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Post - dragon

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Direi che provare comunque a sistemarla non sia una cosa così pessima.
Se non è molto messa male sicuramente il lavoro di rimetterla apposto non verrà molto notato, io ci proverei.
Cmq leggi anche le info postate da Dragon!
:)
2
oserei dire un genio!
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Kit Sedili Riscaldabili
La Hyundai Coupe (Seconda Generazione - fino al 2001) è PREDISPOSTA a molte cose... lo si imparerebbe se solo uno avesse tempo di smontarla tutta per scoprire alle volte che c'è un oltre un buon 10% di predisposizioni che non sono mai state utilizzate per via di decisioni che vengono prese più in alto a livello commerciale o per via di obblighi di normative europee che prevedono o meno certi dispositivi... cose ad esempio il CRUISE CONTROL (cui manca effettivamente solo il blocco attuatore da montare nel cofano, volendo) o anche la predisposizione alla normativa Euro3 (seconda sonda lambda dopo il catalizzatore e tutto il resto...).

Hardware Necessario:
Hyundai Part. No. 93331-27000 : Alloggio per i due Pulsanti (*)
Hyundai Part. No. 93332-27000 : Pulsante Sedile Riscaldabile (DX)
Hyundai Part. No. 93332-27000 : Pulsante Sedile Riscaldabile (SX)
Kit Universale per sedili riscaldabili ( WAECO MAGIC HEAT WSH-50)

La predisposizione del cablaggio c'è già da tempo. Manca TUTTO il RESTO :) Me ne ero accorto anche i primi tempi, ma visto che nessuno muoveva una foglia al riguardo non ci feci caso più di tanto, ma la volta che guardai sotto il sedili questi strani connettori mi diedero da pensare che forse si trattava per la connessione ovviamente di qualcosa, anche se invece dei sedili riscaldati, mi veniva più facile immaginare che in altri continenti, i sedili potessero essere regolati elettricamente o robe del genere...  Comunque, questo discorso resta VALIDO di sicuro per le Coupe vendute in Europa: Si tratta tuttavia di controllare di avere dei connettori uscenti da sotto i sedili (forse li avrete notati e vi sareste chiesti anche voi al tempo cosa facessero visto che finivano lì...apparentemente a vuoto) che sono gli attacchi per collegare le resistenze all'interno dei sedili (pelle o tessuto che sia non fa differenza, si aprono alla stessa maniera...). Come in foto, uno nero e l'altro bianco:


Due Parole sul KIT: Credo che in definitiva essendo un kit standard, uno possa valere l'altro... non voglio star lì a uccidermi di s€gh€ mentali su quale kit scaldi di più o più efficacemente, volevo solo essere sicuro che le misure fossero adatte, e che il Kit fosse almeno fintamente omologato e non una cinesata ... Per chi volesse consultare la pagina della WAECO vada quìhttp://www.waeco.com/de/index.php?error=300_651.php. Di seguito riporto solo le caratteristiche salienti per quel che riguarda sapere le cose più importanti.


Facciamo un piccolo PUNTO DELLA SITUAZIONE...
Il Kit è Prodotto Omologato CEE E13, L'omologazione di un prodotto significa che il prodotto rispetta le normative di sicurezza e qualità che in Europa ci si è imposti al fine di dichiarare una determinato oggetto idoneo e sicuro al lavoro che andrà a svolgere. L'autorizzazione (OMOLOGAZIONE) quindi rispecchia solamente le caratteristiche di un oggetto e chiaramente NON l'utilizzo dello stesso, che può essere soggetto da parte dell'utente anche ad un uso no consono o permesso dalla legge... fin qui tutto chiaro? in soldoni: il kit è sicuro di suo per il suo scopo, ma se poi però io lo uso per scaldarmi sotto la doccia....
Il numero dopo la E (come il 13 in questo caso) significa semplicemente il Paese Europeo in cui quel determinato oggetto ottiene l'omologazione, 13 = Lussemburgo nello specifico, dove quasi tutto è possibile omologare a sto mondo, persino il mio scarico in titanio della RSV !!  continuando, sappiate che 24 = Slovenia, 4 = Francia .. e così potete divertirvi anche voi a scoprire in quale paese del terzo mondo in realtà a stato prodotto ogni pezzo della vostra auto spacciata come di lusso, di nicchia, per pochi....  state attenti a non deprimervi troppo... provate ad indagare a partire dagli specchi e dei fari :) vedrete da dove provengono.. buon divertimento!
Gli imbecilli che pur di vendere un oggetto credono che più è alto questo numero e più l'oggetto è omologato, hanno un serio bisogno di uno psichiatra, ma di quelli bravi. Quegli altri che invece fanno parte di quelli "più numeri e omologazioni hai stampato sopra e più sei sicuro" vanno rinchiusi in isolamento fino a quando non gli passa: L'omologazione è sempre e SOLO UNA, averne due è un ottimo sintomo di contraffazione, perchè se il prodotto è già omologato E(xx) significa già che comprende sotto di sè tutte le altre omologazioni possibili del caso (TUV, ISO 900x ecc.). I cinesi non capendo un fava di queste cose, come anche molti italiani che a loro volta si fanno fregare in pieno, sono capacissimi di vendervi oggetti con 2,3,4 loghi di omologazioni tutti sullo stesso oggetto!! ovviamente il se un prodotto è E4 non potra essere simultaneamente E13, giusto? giutissimo è la risposta... state attenti...
Mi sta molto a cuore ma riCado nell'esempio tipico dei KIT XENO :D che ormai furoreggiano persino nelle biciclette: trito e ritrito ma è proprio vero che la mamma dei co****ni è sempre incinta mi verrebbe da pensare... per esempio: che una ballast (centralina) o un bulbo abbia sul serio l'omologazione europea per se stesso, significa che il ballast (e/o bulbo) rispecchia la caratteristiche di idoneità sopra citate (idoneità e sicurezza). Il problema è la fortissima ignoranza che al mondo dilaga dopo questo punto: cioè, che il kit di suo sia omologato, potrà tranquillamente essere vero, ma quello che SERVE SAPERE è che Legalmente non è assolutamente permesso (dal codice della strada) che utilizzarlo nella propria auto sia di conseguenza altrettanto legale. ASSOLUTAMENTE NO è la cosa più sbagliata al mondo. Modificare l'impianto luci della propria auto è sanzionabile senza appello. Punto. e su questo non si discute. Se fate una modifica alle luci della vostra auto siate SANZIONABILI, perchè avete modificato l'impianto luci senza averne l'autorizzazione, il kit xeno è omologato e su quello siamo d'accordo, è l'azione di modifica dei vostri fari che non vi sarà mai permessa fino a quando non modificheranno il Codice Della strada in merito (quindi MAI). Qui mi diverto la faccia nel vedere una marea di idioti che insistono a giustificarsi, con:
"ma se sono omologati?" .. certo, se non capite ancora la differenza: loro sì che lo sono, è la modifica che non è consentita dalla legge, in che lingua lo devo scrivere!?... turcomanno!? :D
"ma se ne accorogno? (le forze dell'ordine NdR)" .. bhè, vogliamo vivere in contumacia e sulle impressioni o opinioni proprie o basarsi sulla qualità psicofisica di un agente per tutta la vita? 
"ma 12000 Kelvin invece che 6000 Kelvin come colorazione fanno la multa?" .. certo, con possibile aggravante: non solo la modifica ai fari non è permessa ma avete persino cambiato colore
..insomma., siete nati con le alogene ? DOVETE TENERVELE TUTTA LA VITA. Unica eccezione previo non lo permetta o preveda la vostra casa madre (con annessi impianti di livellazione automatica e non manuale + annesso lavafari) NON POTRETE MAI METTERE LEGALMENTE UN KIT XENO NELLA VOSTRA AUTO. Ogni azione in questo senso è da reputarsi totalmente illegale pertanto sanzionabile, e all'ennesima domanda "ma se ce l'hanno tutti ?!" ..qui si esprime il solito obsoleto mal costume italo-mafioso... se ce l'hanno montato tutti, vuol dire che sono tutti illegali. punto. non mi pare così difficile da capire...
..senza considerare che come tutte le "cinesate" come i kit xeno importati, non sono mai schermati elettricamente EFI/FMI e spesso producono dannosissimi campi magnetici che possono sul serio mettere a rischio voi o chi vi è attorno senza che lo possiate minimamente immaginare... come chi ha un peace maker, o anche banalmente invalidare il funzionamento di un telecomando wireless per l'apertura di un cancello elettrico perchè troppo disturbato dal campo prodotto dei ballast, o persino fare casualmente una minima interferenza persino al campo ricezione di un cellulare ... tutte cose che si scoprono solo avendo le "orecchie" adatte .. quantomeno gli accorgimenti... ecco il perchè dell'esistenza delle norme europee, perchè se diventiamo irresponsabili (commercialmente parlando) come i cinesi, andiamo incontro alla rovina totale (come infatti sono loro e le loro porcate di merce elettriche) ... del resto Made in China non è certo sintomo di "qualità" per l'appunto.

Torniamo al Kit WAECO, che manco a dirlo nell'etichetta compare il bel made in China, ma dovete intenderlo come riferito alla provenienza del materiale sintetico unito a quello resisitivo degli elementi riscaldanti. E' Dotato di due Fusibili per sedile, un relè generale, due Interruttori a 3 stati (I, II, Off) uno per sedile, e quattro elementi riscaldanti (2 schienali+2sedili).

Di importante c'è che gli elementi riscaldanti misurano:
SCHIENALE 300 x 280 mm (in foto è quello che reggo con la mano)
SEDILE 400 x 280 (in foto è quello appoggiato per terra, in basso)
in dotazione ci sono varie parti biadesve per poterlo ben attacare alla spugna interna del sedile una volta sgusciato del rivestimento

CORRENTE ASSORBITA:
1° Livello 1.87 Ampère per sedile (22 Watt per singolo sedile)
2° Livello 3.75 Ampère per sedile (45 Watt per singolo sedile)

...dovendo fare i conti che i pulsanti originali della casa che purtroppo sono solo ad un livello, mi sono trovato a dover scegliere se far scaldare i sedili al "minimo" o al "massimo" ... qui la scelta è abbastanza personale, no che ci sia un vero obbligo, ma visto che i sedili riscaldabili si usano nella stagione fredda, ho preferito (col freddo) sperare che si scaldassero il più possibile...

Secondo punto della questione: resistenze o fogli di carbonio, questo è il dilemma... In realtà ho voluto restare fedele a chi questo kit lo ha usato prima di me, il carbonio si scalda più uniformemente, lo si può ritagliare a piacere senza comprometterne l'efficienza costa un botto di più e molte altre cose, ma alla fine devo dire che le resistenze flessibili del kit mi hanno convinto sembrano davvero fatte bene, sono messe in un foglio di spugna morbida che ne attenuano il "rilievo" e una volta poi infilate sotto la pelle no sentiranno praticamente per niente, tanto più che con qualsiasi tipo di pantaloni il sedile sembra tale e quale a prima.

Penso di essermi fatto il giro di no so quante email, per trovare CHI potesse disporre dei pezzi MAI visti prima con cui fare il lavoro. Le uniche informazioni a mia disposizione Ufficialmente erano queste: Dalla Hyundai mi è stato risposto che a parte 93331-27000 che costava 2 euro - la plafoniera dei due pulsanti, le altre due Parti non erano gestite da Hyundai Italia e che l'unica possibilità era quella di chiedere in Belgio, con un probabile costo di 40 euro a pulsante + iva e spedizioni. Tutto verteva a un centinaio di Euro di spesa. Poi a furia di leggermi tutti i threads in giro per i forum del mondo di quei pochi che l'hanno fatto (che io sappia poi in realtà è UNA SOLA persona in tutto dato che la maggioranza alla meglio hanno preso solo i pulsanti per fare figura e non è certo impazzita a mettere sul serio un kit riscaldante sotto i sedili.. un pò come quei poveretti che mettono i tipici manometri al montante ma per far prima li tengono scollegati tutta la vita perchè farli funzionare sul serio funzionare, implica un dispendio di lavoro molto più grande e complicato del previsto con la basetta sandwich tra il filtro olio e la coppa, stendere i fili dei sensori ecc...) .. quindi mi impegno e inizio a contattare quante più ditte Coreane e americane, rivenditori sia di Tuning specializzato Hyundai che non, e TUTTI mi dicono che non riescono a trovare queste parti (persino in Korea!!); resto un pò stranito ma insisto, se è vero che esisto quei pulsanti EVIDENTEMTNE UNA STRADA PER AVERLI CI SARA' penso..
..vedendo che tutti gli acquisti si focalizzavano in Inghilterra UK e Belgio, dopo aver provato a contattare una cariolata di utenti che postarono qualcosa di interessante a questo riguardo, ho continuato per un pezzo a non avere MAI una risposta.. fino a quando provo a mandare un email a 4/5 concessionarie Ufficiali HYUNDAI in Belgio, di cui una pareva avesse proprio una sezione dedicata alla vendita dei componenti. Anche qui mi pareva di aver fatto un bel buco nell'acqua quando dopo quasi una decina di giorni (mentre cercavo furiosamente dappertutto, e persino ebay non aveva nulla di simile...) una banalissima risposta AUTOMATICA di un BOT che mi dice l'email che ho inviato ad una concessionaria è stata cambiata e il nuovo responsabile aveva un nuovo indirizzo.. mi scappa da ridere perchè penso che il buco nell'acqua era sempre più largo.. però inoltro il milionesimo messaggio (tanto non avevo nulla da perdere) a questo "nuovo" responsabile che dopo 7 giorni (ormai l'avevo dimenticato persino di avergli scritto) mi manda DUE righe che mi hanno stravolto il mondo: (tradotto liberamente dall'email) "..ho ricevuto il suo messaggio e l'ho appena rigirato a chi di competenza anche a noi rifornisce dei componenti hyundai"... da li al giorno dopo una sorpresa:un messaggio da un mittente sconosciuto, che mi dice di aver ricevuto di rimbalzo la stessa mail che se ero interessato mi avrebbe fatto sapere la disponibilità dei pezzi. e dei prezzi. In giornata la ragazza riesce davvero a mandarmi un nuovo messaggio, CONFERMANDO la disponibilità dei 3 PEZZI.. per me quel messaggio mi ha dato quella gratificazione che cercavo da troppo tempo! Nell'arco della giornata riesco a scambiare BEN DIECI email, una per la conferma dei pezzi, un'altra per la conferma DEI PREZZI (nota: 11,46€ ogni interruttore, ALTRO CHE QUARANTA!!!), un altra per confermare il prezzo della spedizione in Italia (5/6 Euro, nemmeno con le Poste Italiane sarebbe costato così poco!! ma come fanno a Bruxelles ad avere sti costi? bho..).. l'ultima *tutto nello stesso GIOVEDI'* e un ultima per avere una formale fattura con IBAN a cui fare il bonfico. Non ci credo: tutti e tre gli oggetti comprensivi di spedizione costano un totale di 29 (VENTINOVE) EURO. Che ha mandato palesemente affanc#lo chi qui in Italia me ne chiedeva 100 con anche il *dubbio* se arrivasse... il giono DOPO ho fatto immediatamente bonifico estero e il martedì della settimana dopo sempre la ragazza mi confermava di aver ricevuto il bonifico (alla velocità della luce! a volte restando in Italia ci impiegano più tempo) e di aver già spedito in mattinata tutto. OSTA CHE PROFESSIONALITA'... altro che qui in Italia... depressione a parte, solo 7 giorni precisi (considerando il fine settimana anche!) e la busta è arrivata senza fare una piega come vedete in foto.  SOLO un dubbio permane dopo aver visto tutti i pezzi imbustati ed etichettati a dovere come tipico dei componenti ORIGINALI della Hyundai... ma perchè c'è scritto MADE IN KOREA quando ben 4 venditori (non uno!)professionisti (di cui una concessionaria ufficiale) in Corea mi hanno risposto all'unisono (in separate sedi) che nessuno di loro gestiva questi componenti per il mercato Coreano, come a dire che fosse una fuori specifica... solo per il mercato Europeo (e quindi nemmeno per tutta Europa)... bho.. vabbhè fa lo stesso, domanda che resterà per sempre insoluta... ma obbiettivo RAGGIUNTO!

FINALMENTE ECCOLI!!! Conchiglia porta pulsanti (poco più di 5 Euro) e i due Interruttori Originali Hyundai di cui il destro come si nota una uno strano BOLLINO BLU a LATO che mi spiego subito il motivo: Visto che il cablaggio c'è già, da notare che i connettori di sotto ai pulsanti sono IDENTICI, quindi la risposta è appunto all'interno del tunnel sotto la cuffia del cambio... APRITE con calma la cuffia del cambio (ormai l'avrò fatto mille volte) e cercateli con calma fino ad accorgervi che incapperete con due CONNETTORI (guarda caso della forma idonea per infilarsi sotto i rispettivi pulsanti)  come vedete nella foto di sotto i miei due: uno BIANCO per il sedile SInistro e uno BLU per il sedile DESTRO ;)

non sarà sta gran foto ma tanto valeva fare la cornice blu come la plancia per stare perfettamente a tono... fortunatamente l'ultima bomboletta avevo tenuto un pò di colore
nel dettaglio, DUPLI-COLOR vernice acrlico metallizzato AZZURRO + Crystal Lucido ... l'unica pecca degli acrilici è che se uno tiene la macchina sotto il sole d'estate rischiano di ammorbidirsi e i integrare un pò di polvere col tempo... non è un dramma ma sta cosa non l'avevo considerata... vabbhè, ho fatto 30 con l'intera plancia tanto vale fare 31 con questo ultimo dettaglio :)


ADESSO ARRIVA LA SECONDA PARTE:
INSTALLARE Le RESISTENZE NEI SEDILI
Prima cosa prendere un buon gruppo di chiavi a Bussola, i sedili sono sono imbullonati al telaio con 4 dadi da 14mm coperti da delle cover di plastica facilmente removibili. Fate attenzione che le cover sono davvero sottili ed'è facilissimo romperle... sollevate il coperchio serza usare eccessiva forza...

Una volta svitato il sedile, togliete delicatamente senza inciampare e magari scorticare altre superfici o il telaio... lo dico perchè ho scoperto che il sedile è curiosamente pesantuccio !

Approfittatene magari per togliere e pulire anche la polvere e i vari resti che non siete mai riusciti a pulire sotto il sedile... io ho ritrovato 3 monete, 2 bastoncini di plastica del caffè, un fusibile da 15A il mio vecchio pennino del navigatore... scherzi parte, lasciate le 4 viti lì sopra così le ritroverete subito quando sarà il momento di rinfilare tutto come prima... come vedete il connettore nero è l'unica cosa che deve restare "volante" sulla moquette...

Appoggiatevi su di un fianco che così lavorerete meglio: ora serve svitare le 4 viti da 12mm che uniscono il sedile con lo schienale..
Una volta separati, iniziamo con il primo sedile:

parte posteriore ci sono 3 attacchi bianchi che sono facilmente sollevabili e sfilabili, mentre tutta la parte anteriore è assicurata nel bordo da diverse lamelle che tengono stretta la pella e che serve momentaneamente sollevare.. state attenti a non farvi male perchè quei gancetti sono abbastanza taglienti...
Appena cercate di sollevare i bordi, scoprirete che la parte di sopra del sedile in pelle ha uno scheletro (imbastitura) fatta con dei fili di ferro, fermati da degli anellini che tengono appunto bene la pelle tirata lungo la sagoma della spugna...

Prendete un buon paio di tronchesi e tagliate via tutti gli anellini per sganciare tutto il guscio di pelle. Attenzione a non recidere il ferro principale, bisogna tagliare SOLO GLI ANELLI...
Una volta finito, sfilate con cura e riponete il rivestimento di pelle del sedile temporaneamente al sicuro, prendete delle fascette (medie) e infilatele esattamente al posto degli anellini che avete reciso così potrete riattaccare l'imbastitura di ferro e rivestire nuovamente il sedile quando avrete attaccato le resistenze...

... ecco, predete la resistenza e mettetea sopara la spugna. Attaccatela mediante i due pezzi di biadesivo che sono presento nel resto...

(foto che ho preso direttamente da Uther perchè mi son dimenticato di farla nel mio di sedile!)
Ora è necessario prendere il rivestimento di pelle e rinfoderare pian piano tutto il sedile, le fascette andranno sotto il ferro interno del sedile (nella spugna) e faranno presa con il filo (imbastitura) prensente nel fodero di pelle. stringetele tutte  e mano a mano vi accorgerete che il sedile tornera come prima, solo che ora ci sono le resistenze sotto...
Ora Prendete lo schienale e fate attenzione: a partire dalla sinistra (mia mano) ci sono 5 anellini da rompere esattamente come nel sedile, ma fate attenzione AI DUE MOSCHETTONCINI (colore metallico più chiaro in foto) perchè NON SONO da tagliare, sono le due guide che tengono tirato il fodero di pelle dello schienale nella posizione corretta,per cui vanno solo sfilati..

è sufficiente aprire un minimo ed incastrare la resistenza dello schienale a mano...

Utilizzate 5 fascette, ognuna per ciascun anellino che avete prima tagliato e vedrete che il sedile si richiuderà perfettamente...
se avete un minimo di logica, vedete di far passare i cavi che escono dalle resistenze in modo tale da averli vicini nello stesso angolo per collegarli Sedile+Schienale verso il connettore nero nella moquette che è ancora là che aspetta ;)
...ora prendete il sedile appena preparato prima e riunitelo con le 4 viti da 12mm allo schienale... il sedile ora è pronto...

Ok, per non rompere alcun connettore ne altro, ho preferito prendere solo il pezzo di cavo che faceva al caso mio del kit Waeco e avendo un solo livello di calore (quindi suppongo 22w per sedile) potete tranquillamente fare a meno di un filo (non quello centrale che è una massa). Io ho tagliato via il bianco, per cui mettete due morsetti femmina con la loro protezione nel BLU e nel MARRONE. Questo cavo è esattamente quello che collega il sedile intero al connettore nero (quindi all'interruttore dell'auto) ...non è importante la polarità...

Ora rimettete il sedile con calma al suo posto e riavvitate le 4 viti da 14mm BEN FORTE, rimetteteci sopra ognuno i rispettivi cover di plastica e attaccate il connettore bianco a quello che spunta fuori dal sedile e siete a posto. I sedili si scaldano in maniera sorprendentemente UNIFORME e lasciano quel bel teporino che è davvero piacevole mentre si guida, per andare in temperatura ci vuole solo qualche attimo, e subito sentirete il caldo... Non è un caldo eccessivo, ma va benissimo così, lo scopo è quello appunto di usarli quando si passa la stagione più fredda (come quest'anno!)...
La pelle dei sedili è notevolmente buona, perchè non fa sentire la presenza delle resistenze in superficie (uno delle domande che miero posto), il lavoro è veunto davvero bene senza problemi: Senza considerare la manodopera (oggi ho scoperto di essere davvero un bravo tappezziere!) in sostanza ho speso una 90ina di euro, e a mio avviso li valgono!!
Adesso posso tranquillamente dire che ho finalmente la Prima Hyundai Coupe (di seconda generazione) con i sedili IN PELLE RISCALDABILI!!!   (driving)

foto e tutorial provenienti da Paolo Gulminelli aka "Mr Hyde" www.gulmo.it
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Applicazione di pellicole adesive sui vetri dei veicoli


Pervengono richieste di chiarimenti, da parte degli Uffici Provinciali della Motorizzazione, in merito all'applicazione, sui veicoli in circolazione, di pellicole adesive su vetri dei veicoli.

Al riguardo si osserva quanto segue.

La  materia non è regolata da norme internazionali né da norme comunitarie che prevedano  l'omologazione di dette pellicole quali entità tecniche  indipendenti, né risultano allo studio, sia in sede internazionale che comunitaria, normative specifiche in tal senso.

Tuttavia, nell'ambito dello Spazio economico europeo alcuni Paesi hanno adottato norme nazionali  che disciplinano l'approvazione di dette pellicole nonché la loro installazione  sui vetri dei  veicoli.

Lo Stato italiano, invece, ha ritenuto di non adottare norme nazionali, rinviando la regolamentazione della materia alla eventuale emanazione di normative comunitarie.

Non c'è dubbio, d'altra parte, che secondo il principio della libera circolazione delle merci, sancito dagli art. 28-30 del Trattato che ha istituito la Comunità europea, non è possibile vietare la commercializzazione di un prodotto approvato in un altro Stato membro e quindi liberamente circolante nel suo territorio.

Pertanto, nel caso in esame, non possono non essere accettate pellicole applicate ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore dei veicoli approvate da altri Stati membri della Comunità europea o da Stati  aderenti allo Spazio economico europeo, fermo restando il rispetto dei campi di visibilità  previsto dalle norme comunitarie.

Conseguentemente, in sede di visita e prova di revisione, ove venisse riscontrata l'applicazione delle suddette pellicole, dovrà essere verificato: 



1)  che sulle pellicole sia apposto il marchio identificativo del costruttore delle pellicole  medesime;

2) che dette  pellicole siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione, costituito all'estero, dal quale risulti che le pellicole montate siano state approvate per lo specifico tipo di vetro su cui sono state applicate. L'installatore dovrà certificare che il vetro, ovviamente di tipo omologato, ha lo spessore previsto in sede di approvazione delle pellicole.

Sulla base delle prescrizioni contenute nelle direttive 92/22/CE (vetri di sicurezza), 71/127/CEE (specchi retrovisori) e 77/649/CEE (capo di visibilità anteriore) non è consentita l'applicazione delle  pellicole in argomento né sul parabrezza, né sui vetri laterali anteriori;  inoltre, l'applicazione sul lunotto posteriore, è ammessa solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati.

E' appena il caso di precisare che l'applicazione di pellicole adesive sui vetri dei veicoli non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione a norma dell'art. 78 del Codice della strada.

7
Qui ci sono delle info per risolvere il problema di questa benedetta targa :)
https://www.sharkracingclub.it/index.php?topic=2057.0
8

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dipartimento per i Trasporti Terrestri
e per i Sistemi Informativi e Statistici


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Prot. n. 5239/M362                                                                                              Roma, 3 dicembre 2004


Oggetto:

Immatricolazione di veicoli nuovi di fabbrica di commercializzazione cosiddetta "parallela", ovvero già immatricolati in uno Stato estero. Ulteriori disposizioni


                                                                                                                           Indirizzi omessi...


Si intende dare corso, come preannunciato nella Circolare 122/DTT del 28 maggio 2004, alla semplificazione delle procedure di immatricolazione dei veicoli indicati in oggetto, sulla base delle risultanze conseguite alla applicazione della Circolare 1059/M362 del 16 marzo 2004. Le presenti disposizioni costituiscono perciò seguito di quelle pubblicate nella Circolare ora richiamata ed abrogano di quest'ultima solo quelle in contrasto con esse .



1.Veicoli nuovi di fabbrica, muniti di C.O.C.

I dati da trascriversi sulle carte di circolazione saranno desunti esclusivamente dal C.O.C. ivi compresi quelli concernenti le Direttive comunitarie "livello sonoro", "emissioni", "consumo" ( punti 45, 46.1, 46.2) soltanto se il C.O.C. è stato rilasciato in data non anteriore all'anno solare precedente quello nel quale è stata richiesta l'immatricolazione.

Se invece il C.O.C. è stato rilasciato in data precedente, dovrà essere attestata nei modi d'uso, dal Costruttore o dal legale rappresentante in Italia ovvero nello Stato dal quale il veicolo proviene, la conformità del veicolo a tutte le Direttive comunitarie vigenti al momento della domanda di immatricolazione.

Nel caso di C.O.C. duplicato tale attestazione dovrà essere sempre presentata indipendentemente dalla data di rilascio del C.O.C. e dovrà inoltre essere prodotta, da parte dell'importatore,  una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che quel veicolo non è mai stato precedentemente immatricolato, nonché i motivi per cui viene esibito un duplicato del C.O.C.

I "codici di immatricolazione" (OE/OA) se non attestati dal legale rappresentante del Costruttore in Italia dovranno essere individuati utilizzando le apposite transazioni (OMFT/OMNZ) previste dalle procedure informatiche in vigore.

Per la immatricolazione dei veicoli di "fine serie" si richiama il disposto della Circolare 587/C3 del 6 marzo 2001.



2.Veicoli nuovi di fabbrica, non muniti di C.O.C.
 

Restano in vigore le pregresse disposizioni che prevedono, tra l'altro, la visita e prova.
 

3.Veicoli già immatricolati in uno Stato comunitario

3.a Veicoli appartenenti alle categorie L ed M1

I dati da trascriversi nel documento di circolazione saranno desunti da quello originale e, se non integralmente rilevabili da questo, dall'attestato delle caratteristiche tecniche che qualora non rilasciato dalla Autorità statale deve essere da questa legalizzato.Il C.O.C. che in taluni Paesi resta nella disponibilità degli intestatari dei veicoli è, si ricorda, pienamente valido quale attestato delle caratteristiche tecniche. Si ricorda altresì che la documentazione, ad eccezione del C.O.C., se non resa in lingua italiana deve essere  integralmente tradotta con traduzione asseverata nei modi di Legge. Non dovrà essere richiesta alcuna documentazione aggiuntiva.

Si evidenzia inoltre che dal 1° Luglio 2004 vige in Ambito comunitario la Direttiva 1999/37/CE "Documenti di immatricolazione dei veicoli", che prevede l'armonizzazione delle carte di circolazione. Queste consistono in "una sola parte" ( è la "parte prima" adottata in Italia con il D.D. 2 novembre 1999 : allegato I alla Direttiva) ovvero in "due parti : prima e seconda" (quest'ultima conforme all'allegato II alla Direttiva). E' peraltro prevedibile che tale armonizzazione avverrà in modo non contemporaneo e subirà qualche differimento da parte di taluni Stati della U.E.

L'articolo 5/2 della Direttiva prescrive che "ai fini della nuova immatricolazione di un veicolo già immatricolato in uno Stato membro" deve essere consegnata alla Autorità che provvede alla reimmatricolazione la "parte prima" (nonché, se emessa, la "parte seconda") del documento originale da trattenere in Atti per almeno sei mesi,  avendo l'Autorità emittente facoltà di chiedere entro sei mesi dal ritiro che il documento le venga rispedito; dispone altresì che questa ultima Autorità sia "informata" entro due mesi della avvenuta immatricolazione con targa nazionale. Si allega alla presente il modello dello stampato da utilizzare, che codesti Uffici riprodurranno, nonché l'elenco degli indirizzi di posta elettronica delle Autorità comunitarie di riferimento, segnalando l'opportunità che ciascun Ufficio periferico del Dipartimento sin d'ora si organizzi per ottemperare alla suddetta incombenza

In aggiunta a quanto sopradetto si precisa che qualora sul documento originale non fosse riportata la Direttiva anti-inquinamento e non fosse neppure possibile individuare senza alcun margine di errore il "codice di immatricolazione" dal quale ricavare  la detta Direttiva, la relativa informazione sarà omessa sul documento nazionale (a meno che l'intestatario  non produca idonea ulteriore documentazione rilasciata nei modi d'uso dalla Casa costruttrice del veicolo o dalla Autorità nazionale di provenienza). Solo in tale ultimo caso il documento sarà emesso individuando il veicolo come "esemplare unico". 

Si rammenta che tale indicazione è segnalata come facoltativa dalla Direttiva 1999/37/CE  e che in taluni Stati della Comunità essa è ritenuta non essenziale, assumendo invece  peculiare rilevanza nel nostro Paese ( vedasi ad esempio le limitazioni alla circolazione, eccetera)

Per quanto, in particolare, concerne i veicoli già immatricolati in uno degli Stati entrati a far parte della Comunità nel maggio dell'anno corrente ( Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria), si sostanziano due fattispecie :

·        per i veicoli immatricolati in data antecedente  il 1°Maggio 2004 dovrà essere accertata, per consentirne la immatricolazione in Italia, la conformità alle Direttive comunitarie - segnatamente quella anti-inquinamento - vigenti nella Comunità stessa al momento della loro prima immatricolazione,

·         per i veicoli immatricolati in data successiva il 1°Maggio 2004 vigono le più generali disposizioni date all'inizio del presente sottoparagrafo.

Saranno inviati contemporaneamente alla presente gli specimen dei documenti di circolazione in corso, nella disponibilità dell'Amministrazione.

Infine, a chiarimento di quesiti qui pervenuti, si precisa che per i veicoli in questione per i quali, dalla documentazione originaria, risulti scaduto il controllo tecnico, dovrà evidenziarsi l'obbligo di revisione del mezzo apponendo la relativa annotazione sulla carta di circolazione italiana.

Qualora il detto controllo tecnico dovesse scadere in data successiva rispetto ai tempi prescritti dal comma 1 dell'art. 95 C.d.S. per il rilascio della carta di circolazione "definitiva", sulla medesima andrà annotata la dicitura "il veicolo deve essere sottoposto a revisione entro il ....".

I casi che qui si stanno descrivendo devono essere trattati in armonia con quanto previsto dal 1° capoverso del punto  5. Disposizioni conclusive della presente circolare, sicchè al veicolo che dalla documentazione originaria presenti un controllo tecnico scaduto, potrà  rilasciarsi esclusivamente la carta di circolazione definitiva riportante o l'annotazione dell'obbligo di revisione in quanto già scaduto il controllo tecnico o del termine entro il quale tale adempimento dovrà essere espletato.

Tutte le disposizioni delle precedenti circolari sull'argomento in contrasto con le presenti sono abrogate.

In particolare si conferma che la tariffa applicabile per tale operazione è quella della revisione (tariffa 3.2)

3.b Veicoli diversi dalle precedenti categorie

Restano in vigore le disposizioni pregresse che prevedono, tra l'altro, la visita e prova.

4. Veicoli nuovi di fabbrica o già immatricolati provenienti da Stati extracomunitari

Valgono le disposizioni vigenti, confermandosi che l'immatricolazione di tali veicoli è subordinata alla attestata conformità alle norme comunitarie vigenti al momento della domanda di immatricolazione in Italia fatti salvi i casi particolari illustrati nelle Circolari pregresse.

5. Disposizioni conclusive

            In ordine alle procedure di immatricolazione, con la presente si prescrive che a far data dal 3 gennaio 2005 la immatricolazione del veicolo abbia corso entro e non oltre dieci giorni lavorativi da quello di presentazione della documentazione completa; il rilascio della carta di circolazione "definitiva" sarà attuato improrogabilmente nei tempi prescritti dal comma 1 dell'art. 95 del C.d.S. Si rammenta peraltro che il termine ivi prescritto è da intendersi come ultimativo , pertanto si invitano codesti uffici a voler intraprendere tutte le opportune iniziative volte al massimo contenimento dei tempi di emissione della carta di circolazione "definitiva".

Tutti gli Uffici periferici D.T.T. sono tenuti alla tassativa applicazione di tale disposto.

            Si sottolinea anche a tale proposito che è da tempo entrato in vigore un applicativo CED definito "prenotanazionalizzazione", strumento utilizzabile dagli studi ex lege 264/91 che consente una più celere preparazione da parte degli stessi studi della documentazione per l'immatricolazione dei veicoli di importazione parallela. Si invitano pertanto gli uffici periferici del DTT ad agevolare la diffusione di tale mezzo.

Permane la vigenza di ogni altra pregressa disposizione non in contrasto con le presenti.

Si anticipa comunque che non appena sarà entrata in vigore la prevista Convenzione che il Ministero deve stipulare con l'Agenzia delle Entrate per l'inserimento del processo di "nazionalizzazione" nell'ambito dello Sportello Telematico dell' Automobilista (STA), sarà conseguentemente emanata una "Circolare definitiva quadro" che abrogherà tutte le circolari, anche storiche, emanate sulla materia. Essa costituirà testo unico in materia di immatricolazione di veicoli nuovi di fabbrica dotati di certificazione non rilasciata dalle Concessionarie ufficiali in Italia delle Case costruttrici, ovvero già immatricolati all'Estero.

Le previsioni attuali indicano in almeno tre mesi il tempo necessario al raggiungimento di tale obiettivo, fatti salvi eventuali differimenti dovuti ad una imprevista maggiore tempistica per la stipula della detta Convenzione.

Le presenti disposizioni entrano in vigore dal 3 gennaio 2005 e si applicano anche alle domande di immatricolazione già presentate e non ancora definite.



In considerazione della particolare urgenza dell'assolvimento delle sopraccitate disposizioni, la presente circolare viene diramata direttamente ai singoli Uffici Provinciali del DTT.

Vogliano i Signori Direttori dei Settori Trasporti dei SIIT assicurare la puntuale ed uniforme osservanza delle disposizioni stesse.



IL DIRETTORE GENERALE
DELLA MOTORIZZAZIONE
(ing. Sergio DONDOLINI)



VISTO
IL CAPO DIPARTIMENTO
(ing. Amedeo FUMERO)

                    

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All. 2





FAC SIMILE DELLA COMUNICAZIONE DA INVIARE





U.P. D.T.T. di ...............





Prot.n. (marca operativa)

Alla Autorità dello Stato Originario









Oggetto : Direttiva 1999/37/CE del 29 aprile 1999; veicolo già targa............,    telaio...........................







In ottemperanza del disposto dell'articolo 5/2 della Direttiva 1999/37/CE, si segnala l'avvenuta reimmatricolazione, in data ......................... del veicolo generalizzato in oggetto, per il quale è stata rilasciata la targa nazionale..................



fonte:asaps

9
Dal momento in cui ci è pervenuta la richiesta di informazioni in merito alle targhe, vi invito a leggere questo articolo.


[glow=red,2,300]TARGHE SCOLORITE
SE DIFETTOSE SI PUO' CAMBIARLE SENZA COSTI
PUBBLICHIAMO LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE [/glow]
[/color]


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Continuano, purtroppo, i problemi sul fronte delle così dette "targhe scolorite": anche dopo la circolare che sancisce la sostituzione gratuita delle targhe difettose, gli utenti che si sono rivolti agli sportelli del Dipartimento dei trasporti terrestri (ex Motorizzazione) si sono visti negare la sostituzione gratuita dei pannelli deteriorati. Facciamo un passo indietro: dopo la denuncia pubblicata dal mensile "Quattroruote" nel mese di gennaio sul problema delle targhe "illeggibili" e a seguito dell'iniziale ipotesi secondo cui i malcapitati possessori di targhe "scolorite" avrebbero dovuto affrontare gli onerosi costi di una nuova immatricolazione per la sostituzione, l'Istituto Poligrafico e Zecca della Stato ha annunciato, supportato da successiva circolare interna ufficiale datata Febbraio 2002, che non solo si sarebbero effettuati tutti gli accertamenti del caso per capire da cosa dipendesse il deterioramento, ma che lo stesso Istituto avrebbe provveduto alla sostituzione delle targhe "scolorite", senza alcun costo aggiuntivo per gli automobilisti coinvolti nella vicenda. Noi stessi ne avevamo dato notizia sul nostro sito nel febbraio scorso. La circolare in merito, la MOT6/1098/60G1, sancisce il diritto da parte del proprietario di una targa difettosa, di poterla sostituire con una nuova, recante la medesima numerazione, senza alcun ulteriore onere a suo carico. Nonostante questo, gli utenti continuano a segnalare disfunzioni nel servizio: i funzionari del DTT non sembrano essere al corrente del contenuto della circolare e a quanti si rivolgono ai loro sportelli per richiedere la sostituzione asseriscono che i costi di re-immatricolazione sono a carico dell'utente perché non esiste alcuna comunicazione ufficiale relativa alla sostituzione gratuita delle targhe per questo specifico caso, fino ad arrivare ad alcuni impiegati che svolgono opera di scoraggiamento nell'intraprendere l'iter burocratico di sostituzione per via dei lunghi tempi di attesa (in alcuni casi stimati addirittura in due anni).
A questo punto ci sembra doveroso chiarire, a beneficio dell'utenza, la situazione:
- Esiste una circolare in merito al tema "Targhe Scolorite" ed è la MOT6/1098/60G1 la circolare ministeriale è stata diramata a tutti gli uffici provinciali via rete il 20 febbraio 2002;
- I tempi di sostituzione sono stati stimati in non più di 2 mesi;
- L'Iter prevede: restituzione all'ufficio provinciale del Dtt della targa difettosa in base alla circolare MOT6/1098/60G1; le targhe sono poi inviate al Poligrafo di Foggia e restituite ristampate entro 2 mesi; nel frattempo l'utente deve circolare con targhe di cartone, previa autorizzazione dell'ufficio Motorizzazione competente, riportando anche il riferimento alla circolare, con le quali non è però possibile andare all'estero.

Per maggiore chiarezza riportiamo anche il testo della circolare.

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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento
per i Trasporti Terrestri
e per i Sistemi Informatici e Statistici
Direzione Generale della Motorizzazione e
della Sicurezza del Trasporto Terrestre

Prot. MOT6/ 1098/60G1 

Roma, 20 febbraio 2002




Ai Signori Coordinatori della MCTC
LORO SEDI


Agli Uffici Provinciali della MCTC
LORO SEDI

All'Assessorato ai Trasporti Turismo e
Comunicazione della Regione Sicilia
PALERMO

Alla Provincia Autonoma di Trento
Servizio Comunicazioni e Trasporti Motorizzazione Civile
TRENTO

Alla Provincia Autonoma di Bolzano
Ripartizione Traffico e Trasporti
BOLZANO

Oggetto: Deterioramento di targhe d'immatricolazione



In merito al verificarsi di casi di deterioramento di targhe di immatricolazione, si fa presente che, alla fine di attivare la procedura prevista dalla convenzione stipulata tra il Provveditorato Generale dello Stato e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione delle targhe dei veicoli a motore, gli Uffici della Motorizzazione dovranno provvedere al ritiro delle targhe deteriorate ed al loro invio, unitamente alle proprie valutazioni, al Provveditorato Generale dello Stato, servizio Ispettivo Carte Valori, presso l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, via Leone XIII, 333 ­ 71100 FOGGIA.

Qualora, a seguito di apposita verifica sulle targhe deteriorate, fossero accertati vizi, difetti, errori del processo di fabbricazione o dei materiali impiegati il Poligrafo dello Stato provvederà alla sostituzione di ciascuna targa riconosciuta difettosa con una nuova recante la medesima numerazione, senza alcun onere a carico dei proprietari dei veicoli.

A questi ultimi, nelle more, l'Ufficio Motorizzazione competente rilascerà un autorizzazione a munire il veicolo di un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni di cui all'art. 102, comma 3 del C.d.S.

fonte:asaps
10
Gadget del club / Re:Adesivo, xk no?
Facciamo come al solito...una bella lista dove ognuno aggiunge via via il suo nome.
Dragon
11
non capisco...per biellette intendete i  cuscinetti?
12
Normalmente trovano queste scuse e ripetono la solita tiritera perché se dovesse esserci qualke altro problema possono dire"te lo avevo detto che la macchina è vecchia"
13
La targa essendo al centro è molto soggetta ad urti ma prima di arrivare addirittura a sostituirla (se le cose non  sono cambiate io pagai 200 €),basta avere un po' di pazienza, un martellino e dopo averla addrizzata a dovere si passa la lettera con il pennarello indelebile o vernice acrilica ed il gioco è fatto. Le forze dell'ordine posso sanzionarti se la targa è illeggibile, invece con questo sistema risolveresti il problema a costo zero o altrimenti devi rivolgerti ad un carrozziere. 
14
diciamo che sono in buoni rapporti con qualche fornitore e penso che qualcosa dovrei riuscire a reperirla ancora. spero... :)
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Gadget del club / Re:Adesivo, xk no?
A breve cercherò di avere il preventivo ;)