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Topic - dragon

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Kit Sedili Riscaldabili
La Hyundai Coupe (Seconda Generazione - fino al 2001) è PREDISPOSTA a molte cose... lo si imparerebbe se solo uno avesse tempo di smontarla tutta per scoprire alle volte che c'è un oltre un buon 10% di predisposizioni che non sono mai state utilizzate per via di decisioni che vengono prese più in alto a livello commerciale o per via di obblighi di normative europee che prevedono o meno certi dispositivi... cose ad esempio il CRUISE CONTROL (cui manca effettivamente solo il blocco attuatore da montare nel cofano, volendo) o anche la predisposizione alla normativa Euro3 (seconda sonda lambda dopo il catalizzatore e tutto il resto...).

Hardware Necessario:
Hyundai Part. No. 93331-27000 : Alloggio per i due Pulsanti (*)
Hyundai Part. No. 93332-27000 : Pulsante Sedile Riscaldabile (DX)
Hyundai Part. No. 93332-27000 : Pulsante Sedile Riscaldabile (SX)
Kit Universale per sedili riscaldabili ( WAECO MAGIC HEAT WSH-50)

La predisposizione del cablaggio c'è già da tempo. Manca TUTTO il RESTO :) Me ne ero accorto anche i primi tempi, ma visto che nessuno muoveva una foglia al riguardo non ci feci caso più di tanto, ma la volta che guardai sotto il sedili questi strani connettori mi diedero da pensare che forse si trattava per la connessione ovviamente di qualcosa, anche se invece dei sedili riscaldati, mi veniva più facile immaginare che in altri continenti, i sedili potessero essere regolati elettricamente o robe del genere...  Comunque, questo discorso resta VALIDO di sicuro per le Coupe vendute in Europa: Si tratta tuttavia di controllare di avere dei connettori uscenti da sotto i sedili (forse li avrete notati e vi sareste chiesti anche voi al tempo cosa facessero visto che finivano lì...apparentemente a vuoto) che sono gli attacchi per collegare le resistenze all'interno dei sedili (pelle o tessuto che sia non fa differenza, si aprono alla stessa maniera...). Come in foto, uno nero e l'altro bianco:


Due Parole sul KIT: Credo che in definitiva essendo un kit standard, uno possa valere l'altro... non voglio star lì a uccidermi di s€gh€ mentali su quale kit scaldi di più o più efficacemente, volevo solo essere sicuro che le misure fossero adatte, e che il Kit fosse almeno fintamente omologato e non una cinesata ... Per chi volesse consultare la pagina della WAECO vada quìhttp://www.waeco.com/de/index.php?error=300_651.php. Di seguito riporto solo le caratteristiche salienti per quel che riguarda sapere le cose più importanti.


Facciamo un piccolo PUNTO DELLA SITUAZIONE...
Il Kit è Prodotto Omologato CEE E13, L'omologazione di un prodotto significa che il prodotto rispetta le normative di sicurezza e qualità che in Europa ci si è imposti al fine di dichiarare una determinato oggetto idoneo e sicuro al lavoro che andrà a svolgere. L'autorizzazione (OMOLOGAZIONE) quindi rispecchia solamente le caratteristiche di un oggetto e chiaramente NON l'utilizzo dello stesso, che può essere soggetto da parte dell'utente anche ad un uso no consono o permesso dalla legge... fin qui tutto chiaro? in soldoni: il kit è sicuro di suo per il suo scopo, ma se poi però io lo uso per scaldarmi sotto la doccia....
Il numero dopo la E (come il 13 in questo caso) significa semplicemente il Paese Europeo in cui quel determinato oggetto ottiene l'omologazione, 13 = Lussemburgo nello specifico, dove quasi tutto è possibile omologare a sto mondo, persino il mio scarico in titanio della RSV !!  continuando, sappiate che 24 = Slovenia, 4 = Francia .. e così potete divertirvi anche voi a scoprire in quale paese del terzo mondo in realtà a stato prodotto ogni pezzo della vostra auto spacciata come di lusso, di nicchia, per pochi....  state attenti a non deprimervi troppo... provate ad indagare a partire dagli specchi e dei fari :) vedrete da dove provengono.. buon divertimento!
Gli imbecilli che pur di vendere un oggetto credono che più è alto questo numero e più l'oggetto è omologato, hanno un serio bisogno di uno psichiatra, ma di quelli bravi. Quegli altri che invece fanno parte di quelli "più numeri e omologazioni hai stampato sopra e più sei sicuro" vanno rinchiusi in isolamento fino a quando non gli passa: L'omologazione è sempre e SOLO UNA, averne due è un ottimo sintomo di contraffazione, perchè se il prodotto è già omologato E(xx) significa già che comprende sotto di sè tutte le altre omologazioni possibili del caso (TUV, ISO 900x ecc.). I cinesi non capendo un fava di queste cose, come anche molti italiani che a loro volta si fanno fregare in pieno, sono capacissimi di vendervi oggetti con 2,3,4 loghi di omologazioni tutti sullo stesso oggetto!! ovviamente il se un prodotto è E4 non potra essere simultaneamente E13, giusto? giutissimo è la risposta... state attenti...
Mi sta molto a cuore ma riCado nell'esempio tipico dei KIT XENO :D che ormai furoreggiano persino nelle biciclette: trito e ritrito ma è proprio vero che la mamma dei co****ni è sempre incinta mi verrebbe da pensare... per esempio: che una ballast (centralina) o un bulbo abbia sul serio l'omologazione europea per se stesso, significa che il ballast (e/o bulbo) rispecchia la caratteristiche di idoneità sopra citate (idoneità e sicurezza). Il problema è la fortissima ignoranza che al mondo dilaga dopo questo punto: cioè, che il kit di suo sia omologato, potrà tranquillamente essere vero, ma quello che SERVE SAPERE è che Legalmente non è assolutamente permesso (dal codice della strada) che utilizzarlo nella propria auto sia di conseguenza altrettanto legale. ASSOLUTAMENTE NO è la cosa più sbagliata al mondo. Modificare l'impianto luci della propria auto è sanzionabile senza appello. Punto. e su questo non si discute. Se fate una modifica alle luci della vostra auto siate SANZIONABILI, perchè avete modificato l'impianto luci senza averne l'autorizzazione, il kit xeno è omologato e su quello siamo d'accordo, è l'azione di modifica dei vostri fari che non vi sarà mai permessa fino a quando non modificheranno il Codice Della strada in merito (quindi MAI). Qui mi diverto la faccia nel vedere una marea di idioti che insistono a giustificarsi, con:
"ma se sono omologati?" .. certo, se non capite ancora la differenza: loro sì che lo sono, è la modifica che non è consentita dalla legge, in che lingua lo devo scrivere!?... turcomanno!? :D
"ma se ne accorogno? (le forze dell'ordine NdR)" .. bhè, vogliamo vivere in contumacia e sulle impressioni o opinioni proprie o basarsi sulla qualità psicofisica di un agente per tutta la vita? 
"ma 12000 Kelvin invece che 6000 Kelvin come colorazione fanno la multa?" .. certo, con possibile aggravante: non solo la modifica ai fari non è permessa ma avete persino cambiato colore
..insomma., siete nati con le alogene ? DOVETE TENERVELE TUTTA LA VITA. Unica eccezione previo non lo permetta o preveda la vostra casa madre (con annessi impianti di livellazione automatica e non manuale + annesso lavafari) NON POTRETE MAI METTERE LEGALMENTE UN KIT XENO NELLA VOSTRA AUTO. Ogni azione in questo senso è da reputarsi totalmente illegale pertanto sanzionabile, e all'ennesima domanda "ma se ce l'hanno tutti ?!" ..qui si esprime il solito obsoleto mal costume italo-mafioso... se ce l'hanno montato tutti, vuol dire che sono tutti illegali. punto. non mi pare così difficile da capire...
..senza considerare che come tutte le "cinesate" come i kit xeno importati, non sono mai schermati elettricamente EFI/FMI e spesso producono dannosissimi campi magnetici che possono sul serio mettere a rischio voi o chi vi è attorno senza che lo possiate minimamente immaginare... come chi ha un peace maker, o anche banalmente invalidare il funzionamento di un telecomando wireless per l'apertura di un cancello elettrico perchè troppo disturbato dal campo prodotto dei ballast, o persino fare casualmente una minima interferenza persino al campo ricezione di un cellulare ... tutte cose che si scoprono solo avendo le "orecchie" adatte .. quantomeno gli accorgimenti... ecco il perchè dell'esistenza delle norme europee, perchè se diventiamo irresponsabili (commercialmente parlando) come i cinesi, andiamo incontro alla rovina totale (come infatti sono loro e le loro porcate di merce elettriche) ... del resto Made in China non è certo sintomo di "qualità" per l'appunto.

Torniamo al Kit WAECO, che manco a dirlo nell'etichetta compare il bel made in China, ma dovete intenderlo come riferito alla provenienza del materiale sintetico unito a quello resisitivo degli elementi riscaldanti. E' Dotato di due Fusibili per sedile, un relè generale, due Interruttori a 3 stati (I, II, Off) uno per sedile, e quattro elementi riscaldanti (2 schienali+2sedili).

Di importante c'è che gli elementi riscaldanti misurano:
SCHIENALE 300 x 280 mm (in foto è quello che reggo con la mano)
SEDILE 400 x 280 (in foto è quello appoggiato per terra, in basso)
in dotazione ci sono varie parti biadesve per poterlo ben attacare alla spugna interna del sedile una volta sgusciato del rivestimento

CORRENTE ASSORBITA:
1° Livello 1.87 Ampère per sedile (22 Watt per singolo sedile)
2° Livello 3.75 Ampère per sedile (45 Watt per singolo sedile)

...dovendo fare i conti che i pulsanti originali della casa che purtroppo sono solo ad un livello, mi sono trovato a dover scegliere se far scaldare i sedili al "minimo" o al "massimo" ... qui la scelta è abbastanza personale, no che ci sia un vero obbligo, ma visto che i sedili riscaldabili si usano nella stagione fredda, ho preferito (col freddo) sperare che si scaldassero il più possibile...

Secondo punto della questione: resistenze o fogli di carbonio, questo è il dilemma... In realtà ho voluto restare fedele a chi questo kit lo ha usato prima di me, il carbonio si scalda più uniformemente, lo si può ritagliare a piacere senza comprometterne l'efficienza costa un botto di più e molte altre cose, ma alla fine devo dire che le resistenze flessibili del kit mi hanno convinto sembrano davvero fatte bene, sono messe in un foglio di spugna morbida che ne attenuano il "rilievo" e una volta poi infilate sotto la pelle no sentiranno praticamente per niente, tanto più che con qualsiasi tipo di pantaloni il sedile sembra tale e quale a prima.

Penso di essermi fatto il giro di no so quante email, per trovare CHI potesse disporre dei pezzi MAI visti prima con cui fare il lavoro. Le uniche informazioni a mia disposizione Ufficialmente erano queste: Dalla Hyundai mi è stato risposto che a parte 93331-27000 che costava 2 euro - la plafoniera dei due pulsanti, le altre due Parti non erano gestite da Hyundai Italia e che l'unica possibilità era quella di chiedere in Belgio, con un probabile costo di 40 euro a pulsante + iva e spedizioni. Tutto verteva a un centinaio di Euro di spesa. Poi a furia di leggermi tutti i threads in giro per i forum del mondo di quei pochi che l'hanno fatto (che io sappia poi in realtà è UNA SOLA persona in tutto dato che la maggioranza alla meglio hanno preso solo i pulsanti per fare figura e non è certo impazzita a mettere sul serio un kit riscaldante sotto i sedili.. un pò come quei poveretti che mettono i tipici manometri al montante ma per far prima li tengono scollegati tutta la vita perchè farli funzionare sul serio funzionare, implica un dispendio di lavoro molto più grande e complicato del previsto con la basetta sandwich tra il filtro olio e la coppa, stendere i fili dei sensori ecc...) .. quindi mi impegno e inizio a contattare quante più ditte Coreane e americane, rivenditori sia di Tuning specializzato Hyundai che non, e TUTTI mi dicono che non riescono a trovare queste parti (persino in Korea!!); resto un pò stranito ma insisto, se è vero che esisto quei pulsanti EVIDENTEMTNE UNA STRADA PER AVERLI CI SARA' penso..
..vedendo che tutti gli acquisti si focalizzavano in Inghilterra UK e Belgio, dopo aver provato a contattare una cariolata di utenti che postarono qualcosa di interessante a questo riguardo, ho continuato per un pezzo a non avere MAI una risposta.. fino a quando provo a mandare un email a 4/5 concessionarie Ufficiali HYUNDAI in Belgio, di cui una pareva avesse proprio una sezione dedicata alla vendita dei componenti. Anche qui mi pareva di aver fatto un bel buco nell'acqua quando dopo quasi una decina di giorni (mentre cercavo furiosamente dappertutto, e persino ebay non aveva nulla di simile...) una banalissima risposta AUTOMATICA di un BOT che mi dice l'email che ho inviato ad una concessionaria è stata cambiata e il nuovo responsabile aveva un nuovo indirizzo.. mi scappa da ridere perchè penso che il buco nell'acqua era sempre più largo.. però inoltro il milionesimo messaggio (tanto non avevo nulla da perdere) a questo "nuovo" responsabile che dopo 7 giorni (ormai l'avevo dimenticato persino di avergli scritto) mi manda DUE righe che mi hanno stravolto il mondo: (tradotto liberamente dall'email) "..ho ricevuto il suo messaggio e l'ho appena rigirato a chi di competenza anche a noi rifornisce dei componenti hyundai"... da li al giorno dopo una sorpresa:un messaggio da un mittente sconosciuto, che mi dice di aver ricevuto di rimbalzo la stessa mail che se ero interessato mi avrebbe fatto sapere la disponibilità dei pezzi. e dei prezzi. In giornata la ragazza riesce davvero a mandarmi un nuovo messaggio, CONFERMANDO la disponibilità dei 3 PEZZI.. per me quel messaggio mi ha dato quella gratificazione che cercavo da troppo tempo! Nell'arco della giornata riesco a scambiare BEN DIECI email, una per la conferma dei pezzi, un'altra per la conferma DEI PREZZI (nota: 11,46€ ogni interruttore, ALTRO CHE QUARANTA!!!), un altra per confermare il prezzo della spedizione in Italia (5/6 Euro, nemmeno con le Poste Italiane sarebbe costato così poco!! ma come fanno a Bruxelles ad avere sti costi? bho..).. l'ultima *tutto nello stesso GIOVEDI'* e un ultima per avere una formale fattura con IBAN a cui fare il bonfico. Non ci credo: tutti e tre gli oggetti comprensivi di spedizione costano un totale di 29 (VENTINOVE) EURO. Che ha mandato palesemente affanc#lo chi qui in Italia me ne chiedeva 100 con anche il *dubbio* se arrivasse... il giono DOPO ho fatto immediatamente bonifico estero e il martedì della settimana dopo sempre la ragazza mi confermava di aver ricevuto il bonifico (alla velocità della luce! a volte restando in Italia ci impiegano più tempo) e di aver già spedito in mattinata tutto. OSTA CHE PROFESSIONALITA'... altro che qui in Italia... depressione a parte, solo 7 giorni precisi (considerando il fine settimana anche!) e la busta è arrivata senza fare una piega come vedete in foto.  SOLO un dubbio permane dopo aver visto tutti i pezzi imbustati ed etichettati a dovere come tipico dei componenti ORIGINALI della Hyundai... ma perchè c'è scritto MADE IN KOREA quando ben 4 venditori (non uno!)professionisti (di cui una concessionaria ufficiale) in Corea mi hanno risposto all'unisono (in separate sedi) che nessuno di loro gestiva questi componenti per il mercato Coreano, come a dire che fosse una fuori specifica... solo per il mercato Europeo (e quindi nemmeno per tutta Europa)... bho.. vabbhè fa lo stesso, domanda che resterà per sempre insoluta... ma obbiettivo RAGGIUNTO!

FINALMENTE ECCOLI!!! Conchiglia porta pulsanti (poco più di 5 Euro) e i due Interruttori Originali Hyundai di cui il destro come si nota una uno strano BOLLINO BLU a LATO che mi spiego subito il motivo: Visto che il cablaggio c'è già, da notare che i connettori di sotto ai pulsanti sono IDENTICI, quindi la risposta è appunto all'interno del tunnel sotto la cuffia del cambio... APRITE con calma la cuffia del cambio (ormai l'avrò fatto mille volte) e cercateli con calma fino ad accorgervi che incapperete con due CONNETTORI (guarda caso della forma idonea per infilarsi sotto i rispettivi pulsanti)  come vedete nella foto di sotto i miei due: uno BIANCO per il sedile SInistro e uno BLU per il sedile DESTRO ;)

non sarà sta gran foto ma tanto valeva fare la cornice blu come la plancia per stare perfettamente a tono... fortunatamente l'ultima bomboletta avevo tenuto un pò di colore
nel dettaglio, DUPLI-COLOR vernice acrlico metallizzato AZZURRO + Crystal Lucido ... l'unica pecca degli acrilici è che se uno tiene la macchina sotto il sole d'estate rischiano di ammorbidirsi e i integrare un pò di polvere col tempo... non è un dramma ma sta cosa non l'avevo considerata... vabbhè, ho fatto 30 con l'intera plancia tanto vale fare 31 con questo ultimo dettaglio :)


ADESSO ARRIVA LA SECONDA PARTE:
INSTALLARE Le RESISTENZE NEI SEDILI
Prima cosa prendere un buon gruppo di chiavi a Bussola, i sedili sono sono imbullonati al telaio con 4 dadi da 14mm coperti da delle cover di plastica facilmente removibili. Fate attenzione che le cover sono davvero sottili ed'è facilissimo romperle... sollevate il coperchio serza usare eccessiva forza...

Una volta svitato il sedile, togliete delicatamente senza inciampare e magari scorticare altre superfici o il telaio... lo dico perchè ho scoperto che il sedile è curiosamente pesantuccio !

Approfittatene magari per togliere e pulire anche la polvere e i vari resti che non siete mai riusciti a pulire sotto il sedile... io ho ritrovato 3 monete, 2 bastoncini di plastica del caffè, un fusibile da 15A il mio vecchio pennino del navigatore... scherzi parte, lasciate le 4 viti lì sopra così le ritroverete subito quando sarà il momento di rinfilare tutto come prima... come vedete il connettore nero è l'unica cosa che deve restare "volante" sulla moquette...

Appoggiatevi su di un fianco che così lavorerete meglio: ora serve svitare le 4 viti da 12mm che uniscono il sedile con lo schienale..
Una volta separati, iniziamo con il primo sedile:

parte posteriore ci sono 3 attacchi bianchi che sono facilmente sollevabili e sfilabili, mentre tutta la parte anteriore è assicurata nel bordo da diverse lamelle che tengono stretta la pella e che serve momentaneamente sollevare.. state attenti a non farvi male perchè quei gancetti sono abbastanza taglienti...
Appena cercate di sollevare i bordi, scoprirete che la parte di sopra del sedile in pelle ha uno scheletro (imbastitura) fatta con dei fili di ferro, fermati da degli anellini che tengono appunto bene la pelle tirata lungo la sagoma della spugna...

Prendete un buon paio di tronchesi e tagliate via tutti gli anellini per sganciare tutto il guscio di pelle. Attenzione a non recidere il ferro principale, bisogna tagliare SOLO GLI ANELLI...
Una volta finito, sfilate con cura e riponete il rivestimento di pelle del sedile temporaneamente al sicuro, prendete delle fascette (medie) e infilatele esattamente al posto degli anellini che avete reciso così potrete riattaccare l'imbastitura di ferro e rivestire nuovamente il sedile quando avrete attaccato le resistenze...

... ecco, predete la resistenza e mettetea sopara la spugna. Attaccatela mediante i due pezzi di biadesivo che sono presento nel resto...

(foto che ho preso direttamente da Uther perchè mi son dimenticato di farla nel mio di sedile!)
Ora è necessario prendere il rivestimento di pelle e rinfoderare pian piano tutto il sedile, le fascette andranno sotto il ferro interno del sedile (nella spugna) e faranno presa con il filo (imbastitura) prensente nel fodero di pelle. stringetele tutte  e mano a mano vi accorgerete che il sedile tornera come prima, solo che ora ci sono le resistenze sotto...
Ora Prendete lo schienale e fate attenzione: a partire dalla sinistra (mia mano) ci sono 5 anellini da rompere esattamente come nel sedile, ma fate attenzione AI DUE MOSCHETTONCINI (colore metallico più chiaro in foto) perchè NON SONO da tagliare, sono le due guide che tengono tirato il fodero di pelle dello schienale nella posizione corretta,per cui vanno solo sfilati..

è sufficiente aprire un minimo ed incastrare la resistenza dello schienale a mano...

Utilizzate 5 fascette, ognuna per ciascun anellino che avete prima tagliato e vedrete che il sedile si richiuderà perfettamente...
se avete un minimo di logica, vedete di far passare i cavi che escono dalle resistenze in modo tale da averli vicini nello stesso angolo per collegarli Sedile+Schienale verso il connettore nero nella moquette che è ancora là che aspetta ;)
...ora prendete il sedile appena preparato prima e riunitelo con le 4 viti da 12mm allo schienale... il sedile ora è pronto...

Ok, per non rompere alcun connettore ne altro, ho preferito prendere solo il pezzo di cavo che faceva al caso mio del kit Waeco e avendo un solo livello di calore (quindi suppongo 22w per sedile) potete tranquillamente fare a meno di un filo (non quello centrale che è una massa). Io ho tagliato via il bianco, per cui mettete due morsetti femmina con la loro protezione nel BLU e nel MARRONE. Questo cavo è esattamente quello che collega il sedile intero al connettore nero (quindi all'interruttore dell'auto) ...non è importante la polarità...

Ora rimettete il sedile con calma al suo posto e riavvitate le 4 viti da 14mm BEN FORTE, rimetteteci sopra ognuno i rispettivi cover di plastica e attaccate il connettore bianco a quello che spunta fuori dal sedile e siete a posto. I sedili si scaldano in maniera sorprendentemente UNIFORME e lasciano quel bel teporino che è davvero piacevole mentre si guida, per andare in temperatura ci vuole solo qualche attimo, e subito sentirete il caldo... Non è un caldo eccessivo, ma va benissimo così, lo scopo è quello appunto di usarli quando si passa la stagione più fredda (come quest'anno!)...
La pelle dei sedili è notevolmente buona, perchè non fa sentire la presenza delle resistenze in superficie (uno delle domande che miero posto), il lavoro è veunto davvero bene senza problemi: Senza considerare la manodopera (oggi ho scoperto di essere davvero un bravo tappezziere!) in sostanza ho speso una 90ina di euro, e a mio avviso li valgono!!
Adesso posso tranquillamente dire che ho finalmente la Prima Hyundai Coupe (di seconda generazione) con i sedili IN PELLE RISCALDABILI!!!   (driving)

foto e tutorial provenienti da Paolo Gulminelli aka "Mr Hyde" www.gulmo.it
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Applicazione di pellicole adesive sui vetri dei veicoli


Pervengono richieste di chiarimenti, da parte degli Uffici Provinciali della Motorizzazione, in merito all'applicazione, sui veicoli in circolazione, di pellicole adesive su vetri dei veicoli.

Al riguardo si osserva quanto segue.

La  materia non è regolata da norme internazionali né da norme comunitarie che prevedano  l'omologazione di dette pellicole quali entità tecniche  indipendenti, né risultano allo studio, sia in sede internazionale che comunitaria, normative specifiche in tal senso.

Tuttavia, nell'ambito dello Spazio economico europeo alcuni Paesi hanno adottato norme nazionali  che disciplinano l'approvazione di dette pellicole nonché la loro installazione  sui vetri dei  veicoli.

Lo Stato italiano, invece, ha ritenuto di non adottare norme nazionali, rinviando la regolamentazione della materia alla eventuale emanazione di normative comunitarie.

Non c'è dubbio, d'altra parte, che secondo il principio della libera circolazione delle merci, sancito dagli art. 28-30 del Trattato che ha istituito la Comunità europea, non è possibile vietare la commercializzazione di un prodotto approvato in un altro Stato membro e quindi liberamente circolante nel suo territorio.

Pertanto, nel caso in esame, non possono non essere accettate pellicole applicate ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore dei veicoli approvate da altri Stati membri della Comunità europea o da Stati  aderenti allo Spazio economico europeo, fermo restando il rispetto dei campi di visibilità  previsto dalle norme comunitarie.

Conseguentemente, in sede di visita e prova di revisione, ove venisse riscontrata l'applicazione delle suddette pellicole, dovrà essere verificato: 



1)  che sulle pellicole sia apposto il marchio identificativo del costruttore delle pellicole  medesime;

2) che dette  pellicole siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione, costituito all'estero, dal quale risulti che le pellicole montate siano state approvate per lo specifico tipo di vetro su cui sono state applicate. L'installatore dovrà certificare che il vetro, ovviamente di tipo omologato, ha lo spessore previsto in sede di approvazione delle pellicole.

Sulla base delle prescrizioni contenute nelle direttive 92/22/CE (vetri di sicurezza), 71/127/CEE (specchi retrovisori) e 77/649/CEE (capo di visibilità anteriore) non è consentita l'applicazione delle  pellicole in argomento né sul parabrezza, né sui vetri laterali anteriori;  inoltre, l'applicazione sul lunotto posteriore, è ammessa solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati.

E' appena il caso di precisare che l'applicazione di pellicole adesive sui vetri dei veicoli non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione a norma dell'art. 78 del Codice della strada.

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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dipartimento per i Trasporti Terrestri
e per i Sistemi Informativi e Statistici


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Prot. n. 5239/M362                                                                                              Roma, 3 dicembre 2004


Oggetto:

Immatricolazione di veicoli nuovi di fabbrica di commercializzazione cosiddetta "parallela", ovvero già immatricolati in uno Stato estero. Ulteriori disposizioni


                                                                                                                           Indirizzi omessi...


Si intende dare corso, come preannunciato nella Circolare 122/DTT del 28 maggio 2004, alla semplificazione delle procedure di immatricolazione dei veicoli indicati in oggetto, sulla base delle risultanze conseguite alla applicazione della Circolare 1059/M362 del 16 marzo 2004. Le presenti disposizioni costituiscono perciò seguito di quelle pubblicate nella Circolare ora richiamata ed abrogano di quest'ultima solo quelle in contrasto con esse .



1.Veicoli nuovi di fabbrica, muniti di C.O.C.

I dati da trascriversi sulle carte di circolazione saranno desunti esclusivamente dal C.O.C. ivi compresi quelli concernenti le Direttive comunitarie "livello sonoro", "emissioni", "consumo" ( punti 45, 46.1, 46.2) soltanto se il C.O.C. è stato rilasciato in data non anteriore all'anno solare precedente quello nel quale è stata richiesta l'immatricolazione.

Se invece il C.O.C. è stato rilasciato in data precedente, dovrà essere attestata nei modi d'uso, dal Costruttore o dal legale rappresentante in Italia ovvero nello Stato dal quale il veicolo proviene, la conformità del veicolo a tutte le Direttive comunitarie vigenti al momento della domanda di immatricolazione.

Nel caso di C.O.C. duplicato tale attestazione dovrà essere sempre presentata indipendentemente dalla data di rilascio del C.O.C. e dovrà inoltre essere prodotta, da parte dell'importatore,  una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che quel veicolo non è mai stato precedentemente immatricolato, nonché i motivi per cui viene esibito un duplicato del C.O.C.

I "codici di immatricolazione" (OE/OA) se non attestati dal legale rappresentante del Costruttore in Italia dovranno essere individuati utilizzando le apposite transazioni (OMFT/OMNZ) previste dalle procedure informatiche in vigore.

Per la immatricolazione dei veicoli di "fine serie" si richiama il disposto della Circolare 587/C3 del 6 marzo 2001.



2.Veicoli nuovi di fabbrica, non muniti di C.O.C.
 

Restano in vigore le pregresse disposizioni che prevedono, tra l'altro, la visita e prova.
 

3.Veicoli già immatricolati in uno Stato comunitario

3.a Veicoli appartenenti alle categorie L ed M1

I dati da trascriversi nel documento di circolazione saranno desunti da quello originale e, se non integralmente rilevabili da questo, dall'attestato delle caratteristiche tecniche che qualora non rilasciato dalla Autorità statale deve essere da questa legalizzato.Il C.O.C. che in taluni Paesi resta nella disponibilità degli intestatari dei veicoli è, si ricorda, pienamente valido quale attestato delle caratteristiche tecniche. Si ricorda altresì che la documentazione, ad eccezione del C.O.C., se non resa in lingua italiana deve essere  integralmente tradotta con traduzione asseverata nei modi di Legge. Non dovrà essere richiesta alcuna documentazione aggiuntiva.

Si evidenzia inoltre che dal 1° Luglio 2004 vige in Ambito comunitario la Direttiva 1999/37/CE "Documenti di immatricolazione dei veicoli", che prevede l'armonizzazione delle carte di circolazione. Queste consistono in "una sola parte" ( è la "parte prima" adottata in Italia con il D.D. 2 novembre 1999 : allegato I alla Direttiva) ovvero in "due parti : prima e seconda" (quest'ultima conforme all'allegato II alla Direttiva). E' peraltro prevedibile che tale armonizzazione avverrà in modo non contemporaneo e subirà qualche differimento da parte di taluni Stati della U.E.

L'articolo 5/2 della Direttiva prescrive che "ai fini della nuova immatricolazione di un veicolo già immatricolato in uno Stato membro" deve essere consegnata alla Autorità che provvede alla reimmatricolazione la "parte prima" (nonché, se emessa, la "parte seconda") del documento originale da trattenere in Atti per almeno sei mesi,  avendo l'Autorità emittente facoltà di chiedere entro sei mesi dal ritiro che il documento le venga rispedito; dispone altresì che questa ultima Autorità sia "informata" entro due mesi della avvenuta immatricolazione con targa nazionale. Si allega alla presente il modello dello stampato da utilizzare, che codesti Uffici riprodurranno, nonché l'elenco degli indirizzi di posta elettronica delle Autorità comunitarie di riferimento, segnalando l'opportunità che ciascun Ufficio periferico del Dipartimento sin d'ora si organizzi per ottemperare alla suddetta incombenza

In aggiunta a quanto sopradetto si precisa che qualora sul documento originale non fosse riportata la Direttiva anti-inquinamento e non fosse neppure possibile individuare senza alcun margine di errore il "codice di immatricolazione" dal quale ricavare  la detta Direttiva, la relativa informazione sarà omessa sul documento nazionale (a meno che l'intestatario  non produca idonea ulteriore documentazione rilasciata nei modi d'uso dalla Casa costruttrice del veicolo o dalla Autorità nazionale di provenienza). Solo in tale ultimo caso il documento sarà emesso individuando il veicolo come "esemplare unico". 

Si rammenta che tale indicazione è segnalata come facoltativa dalla Direttiva 1999/37/CE  e che in taluni Stati della Comunità essa è ritenuta non essenziale, assumendo invece  peculiare rilevanza nel nostro Paese ( vedasi ad esempio le limitazioni alla circolazione, eccetera)

Per quanto, in particolare, concerne i veicoli già immatricolati in uno degli Stati entrati a far parte della Comunità nel maggio dell'anno corrente ( Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria), si sostanziano due fattispecie :

·        per i veicoli immatricolati in data antecedente  il 1°Maggio 2004 dovrà essere accertata, per consentirne la immatricolazione in Italia, la conformità alle Direttive comunitarie - segnatamente quella anti-inquinamento - vigenti nella Comunità stessa al momento della loro prima immatricolazione,

·         per i veicoli immatricolati in data successiva il 1°Maggio 2004 vigono le più generali disposizioni date all'inizio del presente sottoparagrafo.

Saranno inviati contemporaneamente alla presente gli specimen dei documenti di circolazione in corso, nella disponibilità dell'Amministrazione.

Infine, a chiarimento di quesiti qui pervenuti, si precisa che per i veicoli in questione per i quali, dalla documentazione originaria, risulti scaduto il controllo tecnico, dovrà evidenziarsi l'obbligo di revisione del mezzo apponendo la relativa annotazione sulla carta di circolazione italiana.

Qualora il detto controllo tecnico dovesse scadere in data successiva rispetto ai tempi prescritti dal comma 1 dell'art. 95 C.d.S. per il rilascio della carta di circolazione "definitiva", sulla medesima andrà annotata la dicitura "il veicolo deve essere sottoposto a revisione entro il ....".

I casi che qui si stanno descrivendo devono essere trattati in armonia con quanto previsto dal 1° capoverso del punto  5. Disposizioni conclusive della presente circolare, sicchè al veicolo che dalla documentazione originaria presenti un controllo tecnico scaduto, potrà  rilasciarsi esclusivamente la carta di circolazione definitiva riportante o l'annotazione dell'obbligo di revisione in quanto già scaduto il controllo tecnico o del termine entro il quale tale adempimento dovrà essere espletato.

Tutte le disposizioni delle precedenti circolari sull'argomento in contrasto con le presenti sono abrogate.

In particolare si conferma che la tariffa applicabile per tale operazione è quella della revisione (tariffa 3.2)

3.b Veicoli diversi dalle precedenti categorie

Restano in vigore le disposizioni pregresse che prevedono, tra l'altro, la visita e prova.

4. Veicoli nuovi di fabbrica o già immatricolati provenienti da Stati extracomunitari

Valgono le disposizioni vigenti, confermandosi che l'immatricolazione di tali veicoli è subordinata alla attestata conformità alle norme comunitarie vigenti al momento della domanda di immatricolazione in Italia fatti salvi i casi particolari illustrati nelle Circolari pregresse.

5. Disposizioni conclusive

            In ordine alle procedure di immatricolazione, con la presente si prescrive che a far data dal 3 gennaio 2005 la immatricolazione del veicolo abbia corso entro e non oltre dieci giorni lavorativi da quello di presentazione della documentazione completa; il rilascio della carta di circolazione "definitiva" sarà attuato improrogabilmente nei tempi prescritti dal comma 1 dell'art. 95 del C.d.S. Si rammenta peraltro che il termine ivi prescritto è da intendersi come ultimativo , pertanto si invitano codesti uffici a voler intraprendere tutte le opportune iniziative volte al massimo contenimento dei tempi di emissione della carta di circolazione "definitiva".

Tutti gli Uffici periferici D.T.T. sono tenuti alla tassativa applicazione di tale disposto.

            Si sottolinea anche a tale proposito che è da tempo entrato in vigore un applicativo CED definito "prenotanazionalizzazione", strumento utilizzabile dagli studi ex lege 264/91 che consente una più celere preparazione da parte degli stessi studi della documentazione per l'immatricolazione dei veicoli di importazione parallela. Si invitano pertanto gli uffici periferici del DTT ad agevolare la diffusione di tale mezzo.

Permane la vigenza di ogni altra pregressa disposizione non in contrasto con le presenti.

Si anticipa comunque che non appena sarà entrata in vigore la prevista Convenzione che il Ministero deve stipulare con l'Agenzia delle Entrate per l'inserimento del processo di "nazionalizzazione" nell'ambito dello Sportello Telematico dell' Automobilista (STA), sarà conseguentemente emanata una "Circolare definitiva quadro" che abrogherà tutte le circolari, anche storiche, emanate sulla materia. Essa costituirà testo unico in materia di immatricolazione di veicoli nuovi di fabbrica dotati di certificazione non rilasciata dalle Concessionarie ufficiali in Italia delle Case costruttrici, ovvero già immatricolati all'Estero.

Le previsioni attuali indicano in almeno tre mesi il tempo necessario al raggiungimento di tale obiettivo, fatti salvi eventuali differimenti dovuti ad una imprevista maggiore tempistica per la stipula della detta Convenzione.

Le presenti disposizioni entrano in vigore dal 3 gennaio 2005 e si applicano anche alle domande di immatricolazione già presentate e non ancora definite.



In considerazione della particolare urgenza dell'assolvimento delle sopraccitate disposizioni, la presente circolare viene diramata direttamente ai singoli Uffici Provinciali del DTT.

Vogliano i Signori Direttori dei Settori Trasporti dei SIIT assicurare la puntuale ed uniforme osservanza delle disposizioni stesse.



IL DIRETTORE GENERALE
DELLA MOTORIZZAZIONE
(ing. Sergio DONDOLINI)



VISTO
IL CAPO DIPARTIMENTO
(ing. Amedeo FUMERO)

                    

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All. 2





FAC SIMILE DELLA COMUNICAZIONE DA INVIARE





U.P. D.T.T. di ...............





Prot.n. (marca operativa)

Alla Autorità dello Stato Originario









Oggetto : Direttiva 1999/37/CE del 29 aprile 1999; veicolo già targa............,    telaio...........................







In ottemperanza del disposto dell'articolo 5/2 della Direttiva 1999/37/CE, si segnala l'avvenuta reimmatricolazione, in data ......................... del veicolo generalizzato in oggetto, per il quale è stata rilasciata la targa nazionale..................



fonte:asaps

4
Dal momento in cui ci è pervenuta la richiesta di informazioni in merito alle targhe, vi invito a leggere questo articolo.


[glow=red,2,300]TARGHE SCOLORITE
SE DIFETTOSE SI PUO' CAMBIARLE SENZA COSTI
PUBBLICHIAMO LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE [/glow]
[/color]


--------------------------------------------------------------------------------



Continuano, purtroppo, i problemi sul fronte delle così dette "targhe scolorite": anche dopo la circolare che sancisce la sostituzione gratuita delle targhe difettose, gli utenti che si sono rivolti agli sportelli del Dipartimento dei trasporti terrestri (ex Motorizzazione) si sono visti negare la sostituzione gratuita dei pannelli deteriorati. Facciamo un passo indietro: dopo la denuncia pubblicata dal mensile "Quattroruote" nel mese di gennaio sul problema delle targhe "illeggibili" e a seguito dell'iniziale ipotesi secondo cui i malcapitati possessori di targhe "scolorite" avrebbero dovuto affrontare gli onerosi costi di una nuova immatricolazione per la sostituzione, l'Istituto Poligrafico e Zecca della Stato ha annunciato, supportato da successiva circolare interna ufficiale datata Febbraio 2002, che non solo si sarebbero effettuati tutti gli accertamenti del caso per capire da cosa dipendesse il deterioramento, ma che lo stesso Istituto avrebbe provveduto alla sostituzione delle targhe "scolorite", senza alcun costo aggiuntivo per gli automobilisti coinvolti nella vicenda. Noi stessi ne avevamo dato notizia sul nostro sito nel febbraio scorso. La circolare in merito, la MOT6/1098/60G1, sancisce il diritto da parte del proprietario di una targa difettosa, di poterla sostituire con una nuova, recante la medesima numerazione, senza alcun ulteriore onere a suo carico. Nonostante questo, gli utenti continuano a segnalare disfunzioni nel servizio: i funzionari del DTT non sembrano essere al corrente del contenuto della circolare e a quanti si rivolgono ai loro sportelli per richiedere la sostituzione asseriscono che i costi di re-immatricolazione sono a carico dell'utente perché non esiste alcuna comunicazione ufficiale relativa alla sostituzione gratuita delle targhe per questo specifico caso, fino ad arrivare ad alcuni impiegati che svolgono opera di scoraggiamento nell'intraprendere l'iter burocratico di sostituzione per via dei lunghi tempi di attesa (in alcuni casi stimati addirittura in due anni).
A questo punto ci sembra doveroso chiarire, a beneficio dell'utenza, la situazione:
- Esiste una circolare in merito al tema "Targhe Scolorite" ed è la MOT6/1098/60G1 la circolare ministeriale è stata diramata a tutti gli uffici provinciali via rete il 20 febbraio 2002;
- I tempi di sostituzione sono stati stimati in non più di 2 mesi;
- L'Iter prevede: restituzione all'ufficio provinciale del Dtt della targa difettosa in base alla circolare MOT6/1098/60G1; le targhe sono poi inviate al Poligrafo di Foggia e restituite ristampate entro 2 mesi; nel frattempo l'utente deve circolare con targhe di cartone, previa autorizzazione dell'ufficio Motorizzazione competente, riportando anche il riferimento alla circolare, con le quali non è però possibile andare all'estero.

Per maggiore chiarezza riportiamo anche il testo della circolare.

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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento
per i Trasporti Terrestri
e per i Sistemi Informatici e Statistici
Direzione Generale della Motorizzazione e
della Sicurezza del Trasporto Terrestre

Prot. MOT6/ 1098/60G1 

Roma, 20 febbraio 2002




Ai Signori Coordinatori della MCTC
LORO SEDI


Agli Uffici Provinciali della MCTC
LORO SEDI

All'Assessorato ai Trasporti Turismo e
Comunicazione della Regione Sicilia
PALERMO

Alla Provincia Autonoma di Trento
Servizio Comunicazioni e Trasporti Motorizzazione Civile
TRENTO

Alla Provincia Autonoma di Bolzano
Ripartizione Traffico e Trasporti
BOLZANO

Oggetto: Deterioramento di targhe d'immatricolazione



In merito al verificarsi di casi di deterioramento di targhe di immatricolazione, si fa presente che, alla fine di attivare la procedura prevista dalla convenzione stipulata tra il Provveditorato Generale dello Stato e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione delle targhe dei veicoli a motore, gli Uffici della Motorizzazione dovranno provvedere al ritiro delle targhe deteriorate ed al loro invio, unitamente alle proprie valutazioni, al Provveditorato Generale dello Stato, servizio Ispettivo Carte Valori, presso l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, via Leone XIII, 333 ­ 71100 FOGGIA.

Qualora, a seguito di apposita verifica sulle targhe deteriorate, fossero accertati vizi, difetti, errori del processo di fabbricazione o dei materiali impiegati il Poligrafo dello Stato provvederà alla sostituzione di ciascuna targa riconosciuta difettosa con una nuova recante la medesima numerazione, senza alcun onere a carico dei proprietari dei veicoli.

A questi ultimi, nelle more, l'Ufficio Motorizzazione competente rilascerà un autorizzazione a munire il veicolo di un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni di cui all'art. 102, comma 3 del C.d.S.

fonte:asaps
5


Cosa prevede il Codice della stradaLa guida in stato di ebbrezza è sanzionata dall' art. 186 del codice della strada. E' un reato di competenza del Tribunale e non del Giudice di pace. Con il nuovo decreto legge del 3 agosto 2007 le sanzioni sono ancora più severe:

Tasso alcolemico e Sanzione

tra 0,5 g/l a 0,8 g/l
ammenda da 500 a 2.000 euro; arresto fino a 1 mese e sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

tra 0,8 e 1,5g/l
l'ammenda sale tra 800 e 3.200 euro con l'arresto fino a 3 mesi (a richiesta dell'imputato, la pena può essere sostitutita con l'obbligo di svolgere un'attività sociale gratuita e continuativa presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche da 2 a 6 mesi). Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso fra 6 mesi e 1 anno.

oltre l'1,5 g/l
ammenda tra 1.500 e 6.000 euro; arresto fino a 6 mesi (a richiesta dell'imputato, la pena può essere sostituita con l'obbligo di svolgere un'attività sociale gratuita e continuativa presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche da 6 mesi ad un anno). Sospensione della patente da 1 a 2 anni.

In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona lo stesso può essere posto sotto sequestro preventivo.

Casi di revoca della patente di guida
Se la stessa persona compie piu violazioni nel corso di un biennio o se la violazione è commessa da conducente professionista (autisti di autobus, di veicoli con rimorchio etc.), la patente viene revocata e quindi contestualmente ritirata e trasmessa entro 10 giorni al prefetto. Dal 22 agosto 2005 in base all'articolo 130bis, la revoca della patente è prevista anche per tutti i conducenti che provochino la morte di un'altra persona, guidando sotto effetto di sostanze stupefacenti o sotto ebbrezza da alcol.

Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico
La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra. Chi senza giustificato motivo, si rifiuta di di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito amministrativo che prevede le seguenti sanzioni: Sanzione pecuniaria da euro 2.500 a euro 10.000 (aumentata da euro 3.000 a euro 12.000 se il rifiuto è opposto in caso di incidente in cui il conducente è rimasto comunque coinvolto). Sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca in caso di recidiva in un biennio; Fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni se il veicolo appartiene alla stessa persona responsabile dell'illecito; Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale.


RIFORMA CODICE: INTERVENTI IN MATERIA DI SICUREZZA

Norme in vigore dal 13 agosto 2010

Ritiro immediato della patente in caso di incidente stradale con feriti

- Completa riscrittura del procedimento di applicazione della sospensione cautelare della patente di guida disposta dal prefetto nei casi in cui il conducente coinvolto in incidente stradale abbia provocato, con il proprio comportamento colposo, lesioni personali o la morte di una o più persone.

- L'operatore di polizia che procede al rilevamento di un sinistro stradale che abbia provocato lesioni personali a terzi ovvero la morte di una o più persone, deve procedere al ritiro immediato della patente di guida del conducente responsabile del sinistro nei confronti del quale sia accertata la violazione di una norma di comportamento che abbia determinato o concorso a produrre le lesioni stesse o la morte.

- La patente ritirata in occasione del rilevamento del sinistro stradale, unitamente a copia del rapporto del rilevo dell'incidente e del verbale di contestazione per il comportamento dell'illecito da cui derivano i reati di lesioni colpose o di omicidio colposo, è trasmessa, entro i dieci giorni successivi alla prefettura del luogo in cui è stata commessa la violazione.

- La prefettura, valutata la responsabilità del conducente e nei casi in cui sussistano fondati elementi di un'evidente responsabilità di questi, provvede alla sospensione cautelare della patente di guida per un periodo massimo di tre anni.

- La nuova procedura presuppone che, nell'immediatezza dello stesso evento, sia evidente la responsabilità o la corresponsabilità dei conducenti coinvolti e che, perciò, sia stato redatto, sempre nell'immediatezza, nei confronti del conducente responsabile, un verbale di contestazione amministrativa per la violazione di una norma di comportamento del Codice della Strada.

- Avverso il provvedimento di sospensione cautelare della patente, è ammesso ricorso in opposizione al Giudice di Pace

Obbligo di portare a bordo le catene o montare pneumatici da neve

- gli enti proprietari delle strade possono imporre l'obbligo di avere a bordo del veicolo catene da neve o pneumatici anche se la neve non è in atto (fatti salvi i poteri della Polizia Stradale di filtraggio dinamico, oggi l'obbligo può essere imposto solo con neve in atto).

Commercializzazione di componenti per veicoli e norme per pneumatici

- non possono essere importati, prodotti per la commercializzazione sul territorio nazionale ovvero comunque commercializzati sistemi, componenti ed entità tecniche soggetti ad omologazione di tipo non omologato, oppure privi della richiesta marcatura;

- pesanti sanzioni amministrative per chi viola il citato divieto relativamente a sistemi frenanti, pneumatici, dispositivi di ritenuta o cinture di sicurezza;

- i sistemi, i componenti e le entità tecniche, anche se installati sui veicoli, devono essere sempre sequestrati e confiscati

La violazione di questo divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 155 a 624 euro.

(2) Sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 779 a euro 3.119. Per quanto riguarda le cinture di sicurezza ed i dispositivi di ritenuta, la norma si sovrappone a quella dell'art. 172 comma 12 che puniva già lo stesso illecito (con sanzione di analogo ammontare economico).

- con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sarà previsto l'obbligo che gli pneumatici montati sui veicoli (3) rechino marcature legali laterali conformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata e siano periodicamente sottoposti a una verifica della persistenza delle condizioni di efficienza.

La norma si riferisce ad autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli.

Con questa norma si eviterà la diffusione di pneumatici non omologati ovvero di altri prodotti extracomunitari non omologati (specchi retrovisori, freni, ecc.).

In questo modo sarà più facile fare la revisione perché, per prenotarsi, non si dovrà attendere più che il documento ritirato sia trasmesso alla MCTC.

Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.842 a 7.369 euro e fermo del veicolo per 90 giorni. Confisca del veicolo in caso di reiterazione.

Viene, infatti, espressamente escluso che la nuova procedura trovi applicazione nei casi di cui all'art. 176 comma 18. Tale esclusione comporta che, in caso di omessa revisione accertata in autostrada, il veicolo debba essere sempre sottoposto a fermo amministrativo fino alla dimostrazione dell'avvenuta prenotazione della visita di revisione. Secondo le regole dell'art. 214, perciò, il documento di circolazione deve essere ritirato e trattenuto dall'organo accertatore senza apporvi l'annotazione sopraindicata.Quandoil trasgressore dimostra di aver prenotato la visita di revisione, il documento ed il veicolo gli sono restituiti. Non sembra che possa trovare applicazione, in caso di successiva circolazione (cioè nel periodo precedente all'effettuazione della revisione), la nuova sanzione amministrativa prevista dalla nuova formulazione dell'art. 80 comma 14. In tali casi, infatti, il veicolo restituito all'avente diritto non è sospeso dalla circolazione.

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 155 a euro 624; in caso di reiterazione nel biennio, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni

Nuova procedura in caso di circolazione con revisione scaduta.

- A chi circola con la revisione scaduta non viene più ritirato il documento di circolazione.

- l'organo accertatore provvede solo ad annotare sul documento che il veicolo è sospeso dalla circolazione e che può circolare solo per recarsi a fare la revisione.

- Chiunque circola nonostante il divieto conseguente all'annotazione sul documento di circolazione è soggetto ad una pesante sanzione amministrativa.

- La nuova procedura non si applica ai casi di circolazione senza revisione accertati in autostrada. Per questi casi, continua ad applicarsi il fermo amministrativo del veicolo.

Sanzioni per veicoli inquinanti nei giorni o territori di divieto

- Chi circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte, è soggetto a sanzione amministrativa.

Riduzione della massa a vuoto per i veicoli a gas o ad alimentazione ibrida

- Per i veicoli ad alimentazione a metano, GPL, elettrica e ibrida si può applicare una riduzione della massa a vuoto, pari alla massa delle bombole di gas o degli accumulatori (valore comunque compreso tra il 10 % della massa complessiva ed 1 t). In tal modo le bombole o gli accumulatori non ridurranno più la capacità di carico dei veicoli ecologici. E' in ogni caso necessario che il veicolo sia dotato di controllo elettronico della stabilita.

- La norma sarà operativa solo dopo l'approvazione di un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che stabilisce i criteri e le modalità di riduzione.

Scompare la scorta della polizia per i veicoli eccezionali

- Completando il processo di riforma iniziato nel 1997, i veicoli e trasporti eccezionali saranno scortati solo dalle scorte tecniche.

- Gli enti proprietari non potranno più imporre la scorta della polizia.

- Qualora sia necessario chiudere completamente la strada deviando il traffico, la scorta tecnica deve interessare gli organi di polizia stradale competenti per territorio che possono comunque delegare gli interventi di regolazione del traffico alle scorte tecniche o prevedere una scorta mista tecnica-polizia.

(9) La nuova previsione semplifica enormemente tutto il sistema, riducendo gli oneri amministrativi e burocratici per le imprese che effettuano trasporti eccezionali. Appena ottenuta l'autorizzazione degli enti proprietari delle strade potranno partire utilizzando scorte tecniche che, secondo l'art. 12 comma 1 ter, hanno gli stessi poteri di regolazione del traffico delle scorte di polizia.

I veicoli da competizione possono circolare su strada in assetto sportivo

- I veicoli che partecipano alle competizioni motoristiche sportive, limitatamente agli spostamenti all'interno del percorso della competizione e per il tempo strettamente necessario per gli stessi, possono circolare con modifiche alle caratteristiche costruttive e funzionali in deroga alle disposizioni del Codice della Strada

- I veicoli devono essere comunque regolarmente immatricolarti ed assicurati

Pubblicità sulle strade

- I comuni possono derogare alle norme minime sulle distanze di posa della pubblicità su tutte le strade che si trovano nel centro abitato e non solo su quelle locali;

- Sono consentiti, anche lungo e in vista delle autostrade, delle strade extraurbane principali e degli itinerari internazionali, purché autorizzati dall'ente proprietario della strada, i cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse turistico e culturale e cartelli indicanti servizi di pubblico interesse.

- In caso di pubblicità abusiva collocata su fondi privati in vista della strada, gli organi di polizia stradale possono accedere sul fondo privato ove e` collocato il mezzo pubblicitario senza necessità di avere un mandato dal Tribunale.

- In caso di rimozione della pubblicità abusiva, l'ente proprietario della strada può liberamente disporre dei mezzi pubblicitari rimossi se, dopo 60 giorni, l'autore della violazione, il proprietario o il possessore del terreno non ne abbiano richiesto la restituzione.

- Non è più vietata la pubblicità sulle strade di tipo C (extraurbane secondarie) inserite negli itinerari internazionali

- La pubblicità non luminosa per conto di terzi è consentita anche sui veicoli appartenenti alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), alle associazioni di volontariato e alle associazioni sportive dilettantistiche

- potrà essere limitata la pubblicità a mezzo di veicoli destinati a tale uso che sostano nei luoghi diversi da quelli consentiti dal comune nei centri abitati. Saranno previste anche verifiche periodiche sull'assolvimento dei prescritti oneri tributari.

Segnaletica stradale

- Sanzioni più pesanti per chi installa sulla strada segnali stradali non conformi;

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 389 a euro 1.559

- Sono considerati segnali luminosi e possono essere installati sulle strade i tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito;

Macchine di ausilio a persone con limitata capacità motoria

- Le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, non sono considerati veicoli, anche se hanno il motore;

- Questi veicoli possono circolare negli spazi riservati ai pedoni secondo le modalità stabilite dagli enti proprietari delle strade

Obbligatorio l'aggiornamento della carta di circolazione anche in caso di cambio di sede

- Anche in caso di trasferimenti di sede di una persona giuridica, l'Ufficio della Motorizzazione, procede all'aggiornamento della carta di circolazione. In questi casi l'interessato deve fare richiesta di aggiornamento.

Autonoleggio con sidecar

- accanto alle professioni tradizionali dei tassisti e dei conducenti di limousine trova posto anche il conducente di sidecar per noleggio da conducente.

Targhe personali

- Le targhe di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi diventano personali e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all'estero, sospensione o cessazione dalla circolazione;

- La le targhe targa personale non possono/può essere abbinata contemporaneamente ? a più di un veicolo;

- La nuova previsione non sarà immediatamente operativa. Occorre l'approvazione di un Regolamento attuativo

Sanzioni più gravi per targhe non ben sistemate

- Sarà sottoposto a fermo amministrativo per 3 mesi il veicolo la cui targa non è sistemata correttamente.

Scompare la targa ripetitrice dei rimorchi

- I rimorchi non devono più avere la targa ripetitrice della motrice che li traina. Resta l'obbligo di esporre nella parte posteriore solo la targa di immatricolazione del rimorchio

- In caso di violazioni in cui non sia identificato il conducente (es. accertamento eccesso di velocità con Tutor), responsabile in solido è il proprietario del rimorchio a cui è notificato il verbale di contestazione;

- La nuova previsione non sarà immediatamente operativa. Occorre l'approvazione di un Regolamento attuativo che fissi le caratteristiche delle targhe dei rimorchi in modo che siano meglio leggibili delle attuali. Si applicherà, in ogni caso, ai soli rimorchi immatricolati dopo l'approvazione del Regolamento e che hanno le nuove targhe. Ne potranno beneficiare anche i veicoli più vecchi, a condizione che reimmatricolino il mezzo e lo dotino di una targa di nuovo tipo.

- La nuova norma non si estende ai carrelli appendice che devono avere comunque targa ripetitrice della motrice che li traina

Obbligo di aggiornamento dei documenti di circolazione anche in caso di variazioni di denominazione o fusioni aziendali

- Ogni mutamento giuridico nell'intestazione o dell'intestatario di un veicolo, anche qualora dallo stesso non derivi l'obbligo di procedere ad una nuova iscrizione al PRA, deve essere registrato nell'archivio della Motorizzazione.

- Lo stesso obbligo sarà posto a carico di chi cede ad altri la disponibilità del proprio veicolo per un periodo superiore a 30 giorni.

- La richiesta di aggiornamento deve essere avanzata dall'interessato alla MCTC entro trenta giorni al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione.

(11) La nuova previsione non è immediatamente operativa. Infatti, regolamento di attuazione del Codice sarà modificato per prevedere in quali casi è necessario procedere alla comunicazione della variazione di disponibilità.

Divieto di intestazione fittizia dei veicoli

- I documenti di circolazione non possono essere rilasciati qualora risultino situazioni di intestazione o contestazione simulate o che eludano o pregiudichino l'accertamento del responsabile civile della circolazione di un veicolo.

- Chi richiede ovvero ha ottenuto il rilascio di documenti con intestazioni fittizie è punito con sanzioni amministrative (da 500 a 2.000 euro). La stessa sanzione si applica alla persona che ha la materiale disponibilità del veicolo ed al proprietario dissimulato.

- Il veicolo con intestazione fittizia è cancellato d'ufficio dal PRA e dall'archivio MCTC e non può più circolare. In caso di circolazione si applicano le sanzioni per veicolo non immatricolato con sequestro e confisca.

- Un decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti determinerà le modalità di controllo dei veicoli già circolanti.

Sanzioni per cancellazione dal PRA per omesso pagamento dei tributi

- Chi circola con veicoli cancellati dal PRA per omesso pagamento dei tributi per almeno 3anni è soggetto al sequestro ed alla confisca del veicolo

Circolazione delle macchine agricole

- l'autorizzazione alla circolazione delle macchine agricole di dimensioni eccezionali varrà due anni anziché uno.

- Il Governo è delegato ad individuare quali macchine agricole possono essere usate anche per attività di manutenzione stradale.

Guida assistita per i diciassettenni

- coloro che hanno compiuto 17 anni ed hanno la patente A, possono ottenere uno speciale foglio rosa che li abilita ad esercitarsi alla guida per un anno; per ottenere l'autorizzazione devono comunque fare almeno 10 ore di guida presso un'autoscuola

- devono essere accompagnati da una persona con patente da almeno 10 anni;

- sul veicolo condotto dal minorenne non può prendere posto altra persona oltre a quella che funge da accompagnatore;

- se l'autorizzato commette gravi violazioni, il foglio rosa è ritirato e deve aspettare 18 anni per prenderne un altro.

Elevazione del limite di età per la guida dei veicoli pesanti

- E' innalzata da 65 a 68 anni l'età massima dei conducenti di mezzi pubblici, autocarri, autotreni ed autoarticolati di massa superiore a 20 t.

Per guidare oltre gli 80 anni occorre certificato

- Chi ha compiuto 80 anni, per continuare a guidare, deve sottoporsi ogni 2 anni ad una visita medica specialistica ed avere un certificato di idoneità alla guida

Prova pratica di guida per ciclomotori e microcar

- Dalla data di recepimento delle nuove norme comunitarie (gennaio 2011) in materia di patenti (direttiva 2006/126/CE), coloro che devono conseguire il certificato di idoneità per la guida di ciclomotori e microcar devono aver superato anche una prova pratica di guida.

Nuovi limiti per la guida dei neopatentati

- I titolari di patente di cat. B da meno di un anno possono condurre soltanto veicoli aventi rapporto potenza tara non superiore a 55 Kw/t, con il limite assoluto di 70 Kw/t. (era previsto un limite di 50 Kw/t).

Nuove procedure per sostenere gli esami di guida

- La prova pratica non può essere sostenuta prima di 1 mese dal rilascio del foglio rosa; la prova pratica non può essere sostenuta per più di 2 volte per ogni foglio rosa;

- Si possono effettuare esercitazioni in autostrada o di notte con un istruttore di scuola guida.

Norme più restrittive per le autoscuole

- Norme più restrittive sono previste per l'apertura di un'autoscuola e per lo svolgimento della relativa attività;

- L'attività non può essere iniziata prima che la provincia abbia verificato la presenza dei requisiti e delle attrezzature dell'autoscuola.

Conferma di validità della patente

- Non c'è più il rilascio di un tagliando di convalida della patente di guida ma la stampa di un duplicato con la nuova data di scadenza;

- Il titolare che riceve il duplicato deve distruggere la vecchia patente scaduta.

Prova d'esame per recuperare i punti

- Il recupero dei punti persi sulla patente avviene al termine di una prova d'esame da effettuarsi secondo le modalità stabilite da un decreto Infrastrutture da emanare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge.

- Anche se non ha perso tutto il punteggio disponibile (20 punti) deve fare la revisione della patente chi, dopo aver perso 5 punti con una sola violazione, nell'arco dei dodici mesi successivi, perde altri 5 punti con due violazioni non contestuali.

- Per le violazioni penali che comportando decurtazione di punti, il Giudice deve comunicare la sentenza di condanna all'organo di polizia procedente.

Disposizioni sulla patente a punti

- La tabella dei punteggi è stata aggiornata e rimodulata per dare maggiore gradualità alla decurtazione prevista per le violazioni.

- I corsi di guida sicura possono fare recuperare punti (al massimo 5) a chi li ha persi per alcune violazioni individuate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

- Si prevede un meccanismo che consenta di far funzionare la patente a punti anche per i conducenti stranieri. Per questi, infatti, è già previsto che se commettono violazioni che comportano perdita di punti non possono circolare in Italia per un certo periodo di tempo. Attualmente, però, non è stabilito chi e come deve essere adottato il provvedimento di interdizione alla guida. La norma approvata dal Senato lo chiarisce rendendo completamente applicabile la procedura.

- Niente punti patente per ciclisti: chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non perderà i punti dalla sua patente.

Attestazione di non essere etilista o assuntore di sostante stupefacenti per avere la patente

- Per il rilascio di patenti o di certificati di abilitazione professionale, l'interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti che non abusa di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinico-tossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

- La certificazione deve essere esibita anche in occasione del rinnovo delle patenti C, CE, D, DE (autocarri, autotreni, autobus, ecc), del CFP (merci pericolose) e del KA o KB (taxi e noleggio con conducente).

Nuove regole per la revisione della patente. In alcuni casi diventa obbligatoria

- E' sempre disposta la revisione patente (deve fare una visita di controllo) nei casi di coma di durata superiore a 48 ore. I medici comunicano alla motorizzazione tale situazione.

- E' sempre disposta la revisione della patente (deve rifare gli esami teorici e pratici di guida) nei confronti del conducente coinvolto in un incidente stradale che ha determinato lesioni gravi alle persone quando, in tale occasione, sia stata disposta la sospensione della patente per una violazione che prevede tale sanzione amministrativa accessoria.

- E' sempre disposta la revisione della patente ( esami teorici e pratici di guida) nei confronti di un minore di anni 18 che è autore materiale di violazioni che prevedono la sospensione della patente (che non gli può essere sospesa perché minorenne).

- Nei confronti del titolare di patente di guida che non si sottoponga, nei termini prescritti, agli accertamenti è sempre disposta la sospensione della patente di guida fino al superamento degli accertamenti stessi con esito favorevole. La sospensione è automatica e non richiede nuovo provvedimento. Chi continua a circolare Chiunque durante il periodo di sospensione della patente di guida è soggetto sanzione amministrativa (da euro 155 a euro 624) e alla revoca della patente di guida.

Limiti di velocità ed accertamento eccessi

- per poter elevare i limiti di velocità sulle autostrade da 130 km/h a 150 occorre la presenza sul tratto del Tutor; Dopo l'esame al Senato è tramontata l'ipotesi di elevarlo a 150 km/h su tutte le autostrade. Rimane il limite a 130 Km/h con la possibilità delle società autostradali di consentire i 150 Km/h nei tratti a tre corsie in cui tutor installati e con favorevoli condizioni meteorologiche.

- Per chi corre di oltre 40 Km ma fino a 60 Km/h oltre il limite, sono state riviste le sanzioni pecuniarie incrementandone il valore (nel minimo passa euro 370 a euro 500) ma riducendo la durata della sospensione della patente di guida (a 3 mesi) e la decurtazione dei punti (da 10 a 6). Scompare la previsione del divieto di guida notturna per 3 mesi.

- E' stata aumentata la sanzione pecuniaria per chi supera di oltre 60 km/h il limite (nel minimo passa da 500 a 779 euro)

- Ridotta da 5 a 3 la decurtazione dei punti per chi supera di oltre 10 ma di non oltre 40 Km/h il limite massimo di velocità

I proventi per gli eccessi di velocità sono destinati alla manutenzione stradale

- I proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità attraverso l'impiego di apparecchi o di sistemi di rilevamento automatici, sono devoluti, per il 50% all'ente proprietario della strada (12) che li deve impiegare per attività di manutenzione stradale.

- Gli enti locali devono utilizzare solo apparecchi propri o presi in locazione finanziaria a canone fisso.

(12) La disposizione non si applica agli Enti o Società Concessionarie delle Autostrade.

Uso delle luci nelle ore diurne

- Nei centri abitati e fuori di essi, oltre a motocicli e ciclomotori, durante la marcia, hanno sempre l'obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d'ingombro anche i tricicli (veicoli a 3 ruote asimmetriche) e i quadricicli (motoveicoli a 4 ruote).

- Per gli altri veicoli a motore, l'obbligo resta limitato alle sole strade extraurbane.

Uso di bretelle o giubbetti rifrangenti

- Il conducente di una bicicletta che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere o che circola nelle gallerie ha l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

Cintura di sicurezza sulle minicar

- E' previsto l'obbligo di allacciare la cintura di sicurezza anche per chi guida una minicar.

Esenzione dall'uso delle cinture per alcuni lavoratori

- Non devono usare le cinture di sicurezza i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale, quando sono impiegati in attività di igiene ambientale nell'ambito dei centri abitati.

Nuova disciplina per le sanzioni in caso di violazione delle norme in materia sociale

- La legge rivede la disciplina in materia di autotrasporto concernente la durata di guida degli autoveicoli, i periodi di riposo, i registri di servizio, recependo quanto dettato dal regolamento CE n.561/2006 in ordine alla previsione di regole più stringenti e all'inasprimento del regime sanzionatorio.

- Rivede la disciplina in materia di autotrasporto anche per i mezzi non dotati di cronotachigrafo, concernente la durata di guida degli autoveicoli, i periodi di riposo, i registri

di servizio, non muniti di cronotachigrafo, adeguandola a quanto prescritto dall'accordo europeo relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada (AETR).

- Prevede che, in caso di incidente con danni D.Lvo 286 - inc. mortale e con lesioni gravi che involga un veicolo munito di cronotachigrafo, l'autorità competente possa disporre la verifica dei dati relativi ai tempi di guida e di riposo dell'anno in corso presso il vettore, il committente, nonché il caricatore e il proprietario della merce.

- La nuova normativa modifica il codice della strada (art. 174 ed 178 CDS) al fine di evitare che le sanzioni per le violazioni dei limiti massimi stabiliti su base settimanale si cumulino alle sanzioni per le violazioni dei limiti massimi stabiliti su base giornaliera. Di conseguenza, a fini di coordinamento, sono modificate anche le disposizioni concernenti la sottrazione di punti relativa alle predette violazioni con una proporzionale modulazione in funzione della gravità rapportata alla durata temporale.

- La nuova normativa, interviene in modo graduale sull'impianto sanzionatorio punendo in modo progressivamente più grave chi viola le disposizioni in materia di durata minima del riposo o di guida.

- La nuova normativa si inquadra in un contesto di maggiore attenzione da una parte per le esigenze delle imprese, che rispondono in modo autonomo delle violazioni commesse dal conducente dei veicolo commerciale e dall'altra per la tutela della salute dei lavoratori e della sicurezza stradale.

Ambulanze con sirena anche per gli animali

- Gli animali domestici in pericolo di vita possono essere trasportati con veicoli dotati di dispositivi supplementari di allarme che, quando sono in funzione, danno la priorità su tutti gli altri veicoli.

- Con un decreto del Ministro dei trasporti possono essere dettate disposizioni per considerare ugualmente necessitato il trasporto di animali in pericolo di vita con veicoli privati.

Verbali più semplici e con sistemi informatici

- Il verbale di contestazione non deve essere più redatto su modelli predefiniti ma deve contenere solo alcuni elementi più importanti;

- Il verbale può essere redatto anche con sistemi informatizzati.

Notifica dei verbali

- I verbali di contestazione delle violazioni al codice della strada devono essere notificati entro 90 giorni (e non più entro gli attuali 150 giorni). Sono previsti, invece, 100 giorni per la notifica dei verbali ai proprietari dei veicoli quando sono già stati consegnati al trasgressore al momento dell'accertamento della violazione su strada.

Controllo remoto delle violazioni

- Si possono utilizzare dispositivi di controllo remoto delle violazioni, anche senza la presenza degli operatori di polizia, anche per altre violazioni molto ricorrenti quali, semaforo rosso, velocità non particolarmente moderata, mano da tenere, circolazione 

contromano, trasporto di passeggeri sui ciclomotori quando non consentito, uso del casco protettivo, circolazione con veicoli sequestrati o fermati;

- I dispostivi automatici utilizzati devono essere omologati e possono essere usati solo sui tratti individuati dai Prefetti.

Pagamento immediato nelle mani dell'accertatore per violazioni con mezzi pesanti

- La violazione di alcune norme di comportamento (velocità, sorpasso, sovraccarico di oltre il 10%, periodi di guida e di riposo) commessa da conducenti professionali di veicoli adibiti al trasporto di persone o di cose, deve essere pagata immediatamente nelle mani dell'agente accertatore;

- se il conducente vuole fare ricorso, deve versare una cauzione;

- in mancanza di pagamento immediato o di cauzione, si applica il fermo amministrativo presso un custode-acquirente autorizzato del veicolo fino a quando non paga.

Stranieri che non pagano subito le sanzioni

- Per tutte le violazioni commesse da veicoli stranieri il conducente che non paga immediatamente la sanzione si vede in ogni caso privare del veicolo che viene sottoposto a fermo amministrativo presso un custode-acquirente autorizzato. Il veicolo straniero fermato, perciò, non può essere mai affidato al trasgressore o al proprietario.

Rateizzazione delle multe

- Per coloro che versino in disagiate condizioni economiche, c'è la possibilità di effettuare il pagamento della sanzione pecuniaria in rate mensili, con applicazione degli interessi È possibile pagare a rate le sanzioni di ammontare almeno di 200 euro. Ne potrà beneficiare chi ha un reddito fino a 15 mila euro.

Procedimento dl applicazione delle sanzioni amministrative

- Modifica della disciplina del ricorso al giudice di pace, con finalità di semplificazione. Si precisa il legittimato passivo (prefettura o comune), e le modalità di comunicazione delle sentenze e si riducono i tempi per le udienze.

- Si limita la possibilità per il Giudice di Pace di disporre la sospensione dell'applicazione delle sanzioni accessorie nelle more del giudizio di opposizione. L'Autorità che ha adottato il provvedimento può peraltro impugnare il provvedimento di sospensione innanzi al Tribunale.

- Si stabilisce come deve essere pagata la sanzione in caso di rigetto del ricorso

- Il provvedimento di sospensione della patente deve essere comunico al CED del Ministero dei Trasporti in modo che sia visibile a tutti durante i controlli.

- Trasmissione della sentenza con cui è accolto o rigettato il ricorso all'organo accertatore, per dare attuazione alla decurtazione dei punti.

Più fondi per la sicurezza stradale

- Diversa destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative al Ministero dei Trasporti (40% per infrastrutture), al Ministero dell'Interno (10% per attrezzature e 5% per accertamenti alcool e droga; 5% per potenziare i controlli stradali sui veicoli) e al Ministero dell'Istruzione (10% per educazione stradale)

- Particolari vincoli di spesa per gli introiti destinati agli Enti locali, con obbligo di comunicazione al Ministero Interno di come vengono spesi.

Veicoli confiscati per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti agli organi di polizia

- I veicoli confiscati per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti possono essere assegnati, a loro richiesta, agli organi di polizia stradale che hanno effettuato l'accertamento.

Permesso di guida a ore in caso di sospensione patente

- Chi ha subito il ritiro per la sospensione della patente di guida può ottenere dal prefetto, per una sola volta, un permesso di guida a ore, al massimo di 3 ore giornaliere, per documentate ragioni di lavoro o per motivi sociali. Il periodo di sospensione della patente viene però aumentato delle ore, pari al doppio, nelle quali è stata consentita la guida.

Sospensione della patente più pesante per i neopatentati

- I neopatentati (patente B da meno di 3 anni) che commettono violazioni per le quali è prevista la sospensione della patente, sono sottoposti ad un periodo più lungo di sospensione (1/3 in più alla prima violazione e la metà per le successive);

- la condizione di neopatentato (con gli effetti sopraindicati) è prolungata di diritto a 5 anni qualora il neopatentato commetta violazioni gravi nei primi 3 anni.

Licenziamento autisti ubriachi o tossicodipendenti

- Costituisce giusta causa di licenziamento dei conducenti la revoca della patente disposta a seguito di guida sotto l'influsso di alcool o per effetto di stupefacenti.

Procedimento per l'applicazione del fermo o del sequestro in caso di reato

- Viene disciplinato il procedimento di applicazione della confisca o del fermo amministrativo conseguente ad un reato previsto dal Codice della Strada. I provvedimenti sono adottati dal giudice con la sentenza ma si prevede la possibilità per le Forze di Polizia di disporre sequestro o fermo cautelari per 30 giorni.

Istituzione di un Comitato per l'indirizzo ed il coordinamento delle attività in materia di sicurezza stradale

- presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è istituito il Comitato per l'indirizzo ed il coordinamento delle attività connesse alla sicurezza stradale ottimizzare le sinergie delle attività di sicurezza stradale, sotto ogni profilo svolte da tutti i soggetti istituzionalmente preposti, anche ai vari livelli di governo territoriale;

Norme in materia di tutela delle strade

- Monitoraggio delle strade esistenti da parte dello Stato o delle Regioni;

- classificazione o riclassificazione delle strade o di tratti di esse;

Casco elettronico e scatola nera

- Si prevede la possibilità di impiego a livello sperimentale del casco protettivo elettronico e della scatola nera per il monitoraggio degli incidenti occorsi al veicolo

Contrasto dell'abusivismo nel settore dell'autotrasporto.

- sanzioni più gravi per la violazione delle regole sul cabotaggio stradale;

- applicazione delle norme riguardanti l'obbligo di pagamento in misura ridotta direttamente all'accertatore delle violazioni (art. 207 CDS) per gli stranieri che commettono violazioni delle norme in materia di autotrasporto internazionale con la possibilità del fermo amministrativo del veicolo se non pagano;

- nuove modalità per il fermo amministrativo del veicolo (sempre presso custode acquirente) per le violazioni riguardanti il trasporto abusivo;

- nuovo e più pesante regime sanzionatorio per i trasporti internazionali abusivi.

Sicurezza nell'attività di autotrasporto

- per l'esercizio dell'attività professionale di trasporto su strada di persone e cose deve essere prodotta una apposita certificazione con cui si esclude che l'interessato faccia uso abituale di alcolici o sostanze stupefacenti

- per violazione di una norma da cui derivino la morte o lesioni gravi o gravissime di altre persone, commessa alla guida di veicoli per i quali è richiesta la patente C e C+E, è disposta la verifica presso il vettore, il committente, il caricatore e il proprietario della merce oggetto del trasporto.

Somministrazione e vendita di alcolici

- I locali che effettuano attività somministrazione di alcolici o superalcolici:

□ devono cessare la somministrazione o la vendita dopo le 3 e non possono riprenderla fino alle 6; Il divieto non vale nella notte di capodanno e tra il 15 e il 16 agosto.

□ se sono aperti dopo le 24, devono mettere a disposizione un apparecchio di rilevamento del tasso alcolemico per verificare volontariamente il proprio stato di idoneità alla guida. Non occorre un etilometro omologato, ma basta un precursore chimico, anche monouso. Per alcuni locali tale previsione entra in vigore tra tre mesi.

- Gravi sanzioni per i trasgressori (da 5000 a 20.000 euro e sospensione della licenza o dell'autorizzazione in caso di recidiva biennale)

Divieto di vendita di alcolici in autostrada la notte

- In autostrada è sempre vietata la somministrazione di superalcolici, mentre la somministrazione delle bevande alcoliche è vietata dalle 2 alle 6 ;

- Nelle stesse aree di servizio è altresì vietata la vendita per asporto dei superalcolici dalle 22 alle 6

- Gravi sanzioni per i trasgressori ( da euro 2.500 a 7.000 nel caso di vendita per asporto, da euro 3.500 a euro 10.500 nell'ipotesi di somministrazione). E' inoltre prevista la sospensione della licenza da parte del Prefetto nel caso di reiterazione delle violazioni in questione in un biennio.

Prodotti farmaceutici pericolosi per la guida

- I farmaci che hanno effetti negativi sulla guida devono recare chiare indicazioni sulle confezioni anche con l'uso di pittogrammi specifici.

Misure alternative alle pene detentive

- In luogo della misura detentiva dell'arresto prevista dall'articolo 116 (guida senza patente) dagli artt. 186, 186-bis e 187 (guida in stato di ebbrezza alcolica o per stupefacenti), a richiesta di parte può essere disposta la misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali preferibilmente tra i servizi sociali che esercitano l'attività nel settore dell'assistenza alle vittime di sinistri stradali e alle loro famiglie.

Permesso provvisorio in occasione del rinnovo della patente

- Ai titolari di patente di guida, chiamati per sottoporsi alla prescritta visita medica presso le competenti commissioni mediche locali per il rinnovo della patente stessa (salvo il caso di revisione per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti), gli uffici della motorizzazione civile sono autorizzati a rilasciare, per una sola volta, un permesso di guida provvisorio, valido fino all'esito finale delle procedure di rinnovo.

LE NORME DI SEGUITO ELENCATE SONO ENTRATE IN VIGORE IL 30.7.2010

Sanzioni più gravi per chi altera i ciclomotori e le microcar

- Sanzioni più pesanti per chi modifica ciclomotori e minicar per aumentarne la velocità

- Sanzioni più pesanti anche per chi circola con mezzi non più rispondenti alle caratteristiche o che sviluppino una velocità superiore a quella prevista.

E' prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 389 a 1.559 euro.

E' prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 389 a 1.559 euro.

Aggiornamento dei documenti per ciclomotori e microcar

- I ciclomotori già in circolazione che non sono in possesso del certificato di circolazione e della targa di nuovo tipo devono conseguirli, secondo un calendario stabilito con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

- Decorsi diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge, chiunque circola con un ciclomotore non regolarizzato è soggetto a sanzione amministrativa.

- Con la regolarizzazione, di fatto, tutti i responsabili della circolazione dei ciclomotori saranno registrati nell'archivio della MCTC.

Alcol e guida: sanzioni più pesanti e pene sostitutive

Modifiche alla normativa relativa alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche, prevedendo:

- depenalizzazione dei casi di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/I, per i quali è disposta l'applicazione di una sanzione pecuniaria in luogo dell'ammenda;

- raddoppio della durata della pena per guida con tasso alcolemico oltre 1,5 g/l (da 6 mesi ad un anno);

- il fermo del veicolo per 180 giorni (in luogo degli attuali 90) per il conducente in stato di ebbrezza che sia stato coinvolto in un incidente stradale con tasso alcolemico inferiore a 1,5 g/l;

- revoca della patente per il conducente in stato di ebbrezza (in luogo della sospensione da uno a due anni), con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l che provochi un incidente stradale;

- pene alternative al carcere e alle sanzioni pecuniarie per i conducenti fermati in stato di ebbrezza che non abbiano provocato incidenti: su richiesta al prefetto la pena detentiva o pecuniaria può essere sostituita, per non più di una volta, con lavori di pubblica utilità. La durata è pari alla sanzione detentiva irrogata e alla conversione della pena pecuniaria che vale 250 euro per giorno di lavoro.

Alcol zero per neopatentati e conducenti professionali

È introdotta una disciplina speciale per i per conducenti da 18 a 21 anni, per i neopatentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o cose, prevedendo in particolare:

- divieto di guida dopo aver assunto bevande alcoliche e l'applicazione di una sanzione pecuniaria (da 155 a 624 euro) in caso di accertamento di un tasso alcolemico

superiore a zero gli e inferiore a 0,5 g/I, prevedendo, in caso di incidente, il raddoppio della sanzione;

- aumento sanzioni da un terzo alla metà per i casi in cui sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/I o per i casi di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti;

- revoca della patente di guida nel caso di recidiva nel triennio per guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/I (ad esclusione degli autotrasportatori ai quali la revoca si applica al momento della prima violazione);

- preclusione per il conducente minore di anni diciotto, di conseguire la patente B prima del diciannovesimo anno di età, nel caso sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a O e non superiore a 0,5 g/I, e prima del ventunesimo anno di età, qualora sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/I.

Guida in stato dl alterazione da stupefacenti

Si inasprisce il regime sanzionatorio conseguente la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, prevedendo:

- l'arresto per un periodo minimo di sei mesi (in luogo degli attuali 3);

- il raddoppio della durata della sospensione della patente di guida se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la sua confisca se invece appartiene al reo;

- la revoca della patente (in luogo della sospensione da uno a due anni) per il conducente che guidi dopo aver assunto sostanze stupefacenti, che provochi un incidente stradale.

- pene alternative al carcere e alle sanzioni pecuniarie per i conducenti fermati in stato di ebbrezza che non abbiano provocato incidenti: su richiesta al prefetto la pena detentiva o pecuniaria può essere sostituita, per non più di una volta, con lavori di pubblica utilità. La durata è pari alla sanzione detentiva irrogata e alla conversione della pena pecuniaria che vale 250 euro per giorno di lavoro.

Drogometro

- Gli organi di polizia stradale, avvalendosi di medici specializzati, possono effettuare accertamenti su campioni di liquidi biologici con strumenti assai più semplici e in tempi più rapidi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente.

- Saranno possibili controlli su strada con efficacia probatoria uguale a quella attribuita agli accertamenti con etilometri omologati.

Obbligo di precedenza più rigoroso verso i pedoni che attraversano

- I conducenti devono rallentare e fermarsi non solo quando hanno già impegnato un attraversamento pedonale ma anche quando i pedoni si accingono ad attraversare e manifestano tale volontà in modo non equivoco.

Effetti della revoca della patente di guida

- Chi ha subito la revoca della patente di guida non può conseguire neanche il certificato di idoneità per ciclomotori;

- a chi è stata revocata la patente per guida in stato di ebbrezza o per stupefacenti, non è consentito prendere una nuova patente se non siano trascorsi almeno 3 dal reato

- chi è stato condannato per due volte con la revoca della patente non può mai più conseguirla
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Accordo relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati o utilizzati sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni - Revisione 2 - Che comprende gli emendamenti entrati in vigore il 16 ottobre 1995
Capitoli del repertorio in cui tale documento e reperibile:[ 11.30.40 - Cooperazione con le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative ] 297A1217(01)Gazzetta ufficiale n. L 346 del 17/12/1997 PAG. 0081 - 0094Modifiche successive:Adottato da 397D0836 (GU L 346 17.12.1997 pag.78) Testo:ALLEGATO I COMMISSIONE ECONOMICA PER L'EUROPACOMITATO TRASPORTI INTERNIACCORDO relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati o utilizzati sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni (*) Revisione 2(che comprende gli emendamenti entrati in vigore il 16 ottobre 1995)>RIFERIMENTO A UN FILM>UNITED NATIONSACCORDO relativo all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati o utilizzati sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni PREAMBOLO LE PARTI CONTRAENTI,AVENDO DECISO di modificare l'accordo relativo all'adozione di condizioni uniformi di omologazione ed al riconoscimento reciproco dell'omologazione degli accessori e parti di veicoli a motore, firmato a Ginevra il 20 marzo 1958,DESIDEROSE di definire le prescrizioni tecniche uniformi che sia sufficiente rispettare affinch? alcuni veicoli a motore, accessori e parti possano essere utilizzati nel loro paese,DESIDEROSE di fare adottare tali prescrizioni nel loro paese ogniqualvolta sia possibile,DESIDEROSE di agevolare l'utilizzazione nel loro paese dei veicoli, degli accessori e delle parti omologati, conformemente a tali prescrizioni, dalle autorita competenti di un'altra parte contraente,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1 1. Le parti contraenti adottano i regolamenti relativi ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installate o utilizzate su un veicolo a motore per il tramite di un comitato di amministrazione, composto da tutte le parti contraenti conformemente al regolamento interno riportato in appendice 1 e sulla base delle disposizioni degli articoli e paragrafi che seguono. Ove necessario, le prescrizioni tecniche comportano varianti e, nella misura del possibile, sono basate sulle prestazioni tecniche che prevedono metodi di prova. Sono previste condizioni relative alla concessione di omologazione del tipo ed al loro riconoscimento reciproco a beneficio delle parti contraenti che hanno deciso di applicare i regolamenti mediante il sistema di omologazione del tipo.Ai sensi del presente accordo:- i termini "veicoli a motore, accessori e parti" comprendono tutti i veicoli a motore, gli accessori e le parti le cui caratteristiche sono in relazione con la sicurezza stradale, la protezione dell'ambiente ed il risparmio, energetico;- l'espressione "omologazione del tipo rispetto ad un regolamento" designa la procedura amministrativa mediante la quale le autorita competenti di una parte contraente, dopo aver effettuato le verifiche necessarie, dichiarano che un veicolo, un accessorio o una parte presentati dal costruttore e conforme alle specificazioni del regolamento considerato. Il costruttore certifica in seguito che ciascun veicolo, accessorio o parte che immette sul mercato e identico al prodotto omologato.Per l'applicazione dei regolamenti, si possono ipotizzare numerose procedure amministrative alternative all'omologazione del tipo. La sola procedura alternativa ampiamente conosciuta ed applicata in alcuni Stati membri della commissione economica per l'Europa e quella dell'autocertificazione, mediante la quale il costruttore certifica, senza alcun controllo amministrativo preventivo, che ciascun prodotto che egli immette sul mercato e conforme al pertinente regolamento; le autorita amministrative competenti possono verificare, mediante prelievo di campioni a caso sul mercato, se i prodotti autocertificati sono effettivamente conformi al regolamento.2. Il comitato di amministrazione e composto da tutte le parti contraenti, conformemente al regolamento interno riportato in appendice 1. Dopo l'approvazione di un regolamento secondo la procedura indicata in appendice 1, il comitato di amministrazione ne comunica il testo al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, in seguito denominato "segretario generale". Il segretario generale notifica al piu presto tale regolamento alle parti contraenti.Il regolamento si ritiene adottato a meno che, nei sei mesi successivi alla data di notifica da parte del segretario generale, piu di un terzo degli Stati che erano parti contraenti alla data della notifica abbiano informato il segretario generale della loro opposizione al regolamento.Il regolamento deve precisare:a) i veicoli a motore, gli accessori o le parti considerate;b) le prescrizioni tecniche, eventualmente comprensive di varianti;c) i metodi di prova previsti per dimostrare che le prestazioni rispettano le prescrizioni tecniche;d) le condizioni che disciplinano il rilascio dell'omologazione del tipo ed il loro riconoscimento reciproco, compreso l'eventuale marchio di omologazione, e le condizioni intese a garantire la conformita della produzione;e) la data o le date di entrata in vigore del regolamento.Il regolamento puo eventualmente indicare riferimenti ai laboratori accreditari dalle autorita competenti, nei quali devono essere effettuate le prove di omologazione dei tipi di accessori e di parti di veicoli a motore presentati per l'omologazione.3. Successivamente all'adozione di un regolamento, il segretario generale lo notifica al piu presto a tutte le parti contraenti, indicando quali sono le parti contraenti che hanno presentato obiezioni e per le quali tale regolamento non entrera in vigore.4. Il regolamento adottato entra in vigore per tutte le parti contraenti che non abbiano notificato la loro opposizione, alla data o alle date in esso precisate, come regolamento che costituisce un allegato del presente accordo.5. Nel momento in cui deposita uno strumento di adesione, una nuova parte contraente puo dichiarare di non essere vincolata da alcuni dei regolamenti allegati al presente accordo, oppure di non essere vincolata da nessuno di essi. Se in tale momento e in corso la procedura di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 relativamente ad un progetto di regolamento o un regolamento gia adottato, il segretario generale comunica tale progetto alla nuova parte contraente ed il progetto entra in vigore come regolamento nei confronti di tale nuova parte contraente esclusivamente alle condizioni previste al paragrafo 4. Il segretario generale comunica a tutte le parti contraenti la data dell'entrata in vigore e tutte le dichiarazioni delle parti contraenti relative alla volonta di non applicare alcuni regolamenti, effettuate ai sensi del presente paragrafo.6. Ciascuna parte contraente che applica un regolamento puo notificare in qualsiasi momento al segretario generale, con preavviso di un anno, che la sua amministrazione cessa di applicare tale regolamento. La notifica e comunicata alle altre parti contraenti dal segretario generale.Una volta concesse, le omologazioni restano in vigore fino al momento della loro revoca.Se una parte contraente cessa di rilasciare omologazioni in base ad un regolamento essa ha i seguenti obblighi:- mantenere condizioni adeguate per il controllo della fabbricazione dei prodotti relativamente ai quali essa ha concesso fino a quel momento omologazioni del tipo;- adottare le misure necessarie indicate all'articolo 4 qualora essa venga informata della non conformita di una parte contraente che continua ad applicare il regolamento;- continuare a notificare alle autorita competenti delle altre parti contraenti la revoca delle omologazioni, ai sensi dell'articolo 5;- continuare a concedere estensioni delle omologazioni vigenti.7. Ciascuna parte contraente che non applica un regolamento puo notificare in qualsiasi momento al segretario generale che essa intende applicarlo. In questo caso il regolamento entra in vigore per tale parte il sessantesimo giorno successivo alla notifica. Il segretario generale notifica a tutte le parti contraenti l'entrata in vigore di un regolamento nei confronti di una nuova parte contraente ai sensi del presente paragrafo.8. Nel seguito del presente accordo, per "parti contraenti che applicano un regolamento" si intendono le parti contraenti nei confronti delle quali tale regolamento e in vigore.Articolo 2 Ciascuna parte contraente che nell'applicare i regolamenti utilizza principalmente il sistema di omologazione del tipo, concede i marchi di omologazione del tipo ed i marchi di omologazione descritti in ciascun regolamento per quanto riguarda i tipi di veicoli a motore, gli accessori e le parti previsti da tale regolamento, a condizione che essa disponga delle competenze tecniche necessarie e si ritenga soddisfatta delle disposizioni intese a garantire la conformita della produzione al tipo omologato e definite in appendice 2. Ciascuna parte contraente che applica un regolamento mediante il sistema di omologazione del tipo rifiuta di concedere i marchi di omologazione del tipo e di omologazione previsti in tale regolamento qualora le condizioni sopraindicate non siano soddisfatte.Articolo 3 I veicoli a motore, gli accessori e le parti relativamente ai quali sono state rilasciate omologazioni del tipo da una parte contraente ai sensi dell'articolo 2 del presente accordo e che sono fabbricati sul territorio di una parte contraente che applica il regolamento in questione o di un altro paese designato dalla parte contraente che ha proceduto all'omologazione dei tipi di veicoli a motore, di accessori o di parti in questione, sono considerati conformi alla legislazione di tutte le parti contraenti che applicano tale regolamento.Articolo 4 Se le autorita competenti di una parte contraente che applica un regolamento mediante il sistema di omologazione del tipo constatano che alcuni veicoli a motore, accessori o parti recanti i marchi di omologazione rilasciati ai sensi di tale regolamento da una delle parti contraenti non sono conformi al tipo omologato, esse ne informano le autorita competenti della parte contraente che ha rilasciato l'omologazione. Detta parte contraente adotta le misure necessarie per ristabilire la conformita della fabbricazione ai tipi omologati e informa le altre parti contraenti che applicano il regolamento mediante il sistema di omologazione del tipo delle misure adottate in proposito, che possono eventualmente estendersi fino alla revoca dell'omologazione. Qualora la sicurezza della circolazione stradale o dell'ambiente rischino di essere compromesse, la parte contraente che ha rilasciato l'omologazione, dopo essere stata informata della non conformita al tipo o ai tipi omologati, informa tutte le altre parti contraenti di tale situazione. Queste ultime possono vietare la vendita o l'utilizzazione sul loro territorio dei veicoli a motore, degli accessori o delle parti in questione.Articolo 5 Le autorita competenti di ogni parte contraente che applica un regolamento mediante il sistema di omologazione del tipo trasmettono mensilmente alle autorita competenti delle altre parti contraenti un elenco delle omologazioni dei veicoli a motore, degli accessori o delle parti che esse abbiano rifiutato di rilasciare o revocato nel mese in questione; inoltre, se hanno ricevuto una richiesta proveniente dall'autorita competente di un'altra parte contraente che applica un regolamento che prevede il sistema di omologazione del tipo, esse trasmettono immediatamente a tale autorita competente una copia di tutti i pertinenti documenti informativi sui quali esse hanno basato la loro decisione di rilasciare, di rifiutare o di revocare l'omologazione relativa ad un veicolo a motore, un accessorio od una parte contemplati da tale regolamento.Articolo 6 1. Possono divenire parti contraenti del presente accordo gli Stati membri della commissione economica per l'Europa e gli Stati che sono ammessi ad essa a titolo consultivo ai sensi del paragrafo 8 del mandato della suddetta commissione, nonch? le organizzazioni di integrazione economica regionale istituite da Stati membri della commissione economica per l'Europa e alle quali gli Stati membri abbiano trasferito competenze nei settori contemplati dal presente accordo, in particolare al fine di adottare decisioni vincolanti per tali Stati.Per il calcolo del numero dei voti ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, e dell'articolo 12, paragrafo 2, le organizzazioni di integrazione economica regionale dispongono di un numero di voti pari al numero dei loro Stati membri che sono membri della commissione economica per l'Europa.2. Possono diventare parti contraenti del presente accordo gli Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che possono partecipare ad alcune attivita della commissione economica per l'Europa ai sensi del paragrafo 11 del mandato di tale commissione e le organizzazioni di integrazione economica regionale alle quali tali Stati, che ne sono membri, abbiano trasferito competenze nei settori contemplati dal presente accordo, in particolare al fine di adottare decisioni vincolanti nei loro confronti.Per il calcolo del numero di voti, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, e dell'articolo 12, paragrafo 2, le organizzazioni di integrazione economica regionale dispongono di un numero di voti pari al numero dei loro Stati membri che sono membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.3. L'adesione all'accordo emendato di nuove parti contraenti che non sono parti dell'accordo del 1958 e posta in essere mediante il deposito di uno strumento di adozione presso il segretario generale, successivamente all'entrata in vigore dell'accordo emendato.Articolo 7 1. L'accordo emendato si considera entrato in vigore nove mesi dopo la data della sua trasmissione a tutte le parti contraenti dell'accordo del 1958 da parte del segretario generale.2. L'accordo emendato si considera non entrato in vigore se le parti contraenti dell'accordo del 1958 formulano qualsiasi obiezione nei sei mesi successivi alla data di trasmissione da parte del segretario generale.3. Per qualsiasi nuova parte contraente che vi aderisca, l'accordo emendato entra in vigore il sessantesimo giorno successivo al deposito dello strumento di adesione.Articolo 8 1. Ciascuna parte contraente puo denunciare il presente accordo mediante notifica indirizzata al segretario generale.2. La denuncia ha effetto dodici mesi dopo la data in cui il segretario generale ha ricevuto la notifica.Articolo 9 1. Qualsiasi nuova parte contraente ai sensi dell'articolo 6 del presente accordo puo dichiarare, al momento della sua adesione o in qualsiasi momento successivo, mediante notifica indirizzata al segretario generale, che il presente accordo si applica a tutti o ad una parte dei territori che essa rappresenta sul piano internazionale. L'accordo si applica pertanto al territorio o ai territori indicati nella notifica a decorrere dal sessantesimo giorno successivo al ricevimento della notifica stessa da parte del segretario generale.2. Qualsiasi nuova parte contraente ai sensi dell'articolo 6 del presente accordo che abbia presentato, a norma del paragrafo 1, una dichiarazione che rende il presente accordo applicabile ad un territorio che essa rappresenta sul piano internazionale, puo denunciare l'accordo ai sensi dell'articolo 8 relativamente a tale territorio.Articolo 10 1. Qualsiasi vertenza tra due o piu parti contraenti relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo viene composta, per quanto possibile, mediante negoziati tra le parti della controversia.2. Qualsiasi vertenza che non possa essere composta mediante negoziati e sottoposta ad arbitrato se una delle parti contraenti in disaccordo lo richiede e viene pertanto rimessa ad uno o piu arbitri nominati di comune accordo dalle parti della controversia. Se nei tre mesi successivi alla richiesta di arbitrato le parti in controversia non trovino un accordo sulla nomina di un arbitro o degli arbitri, una delle parti puo richiedere al segretario generale di designare un arbitro unico innanzi al quale la vertenza sia rimessa per la decisione.3. Il lodo dell'arbitro o degli arbitri designati ai sensi del paragrafo 2 e vincolante per le parti contraenti in controversia.Articolo 11 1. Qualsiasi nuova parte contraente puo dichiarare, al momento dell'adesione al presente accordo, che essa non si considera vincolata dall'articolo 10 dell'accordo. Le altre parti contraenti non sono vincolate dell'articolo 10 nei confronti di ogni parte contraente che abbia formulato una simile riserva.2. Ogni parte contraente che abbia formulato una riserva ai sensi del paragrafo 1 puo revocare tale riserva in qualsiasi momento mediante notifica indirizzata al segretario generale.3. Non e ammessa alcuna altra riserva al presente accordo o ai regolamenti ad essa allegati, ma ciascuna parte contraente ha la possibilita di dichiarare, ai sensi dell'articolo 1, che essa non intende applicare alcuni dei regolamenti, oppure nessuno di essi.Articolo 12 La procedura di emendamento dei regolamenti allegati al presente accordo e regolata dalle seguenti disposizioni:1) Gli emendamenti dei regolamenti sono adottati dal comitato di amministrazione conformemente alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 2, ed alla procedura indicata in appendice 1. Un emendamento puo eventualmente consentire di mantenere prescrizioni vigenti a titolo di varianti. Le parti contraenti indicano quali varianti intendono applicare. Le parti contraenti che applicano la variante o le varianti previste da un regolamento non sono tenute ad accettare le omologazioni basate su una variante o su varianti precedenti del medesimo regolamento. Le parti contraenti che applicano soltanto gli emendamenti piu recenti non sono tenute ad accettare le omologazioni basate su emendamenti precedenti o su regolamenti non modificati. Tutte le parti contraenti che applicano un regolamento sono tenute ad accettare le omologazioni concesse in base all'emendamento piu recente, anche se tali parti applicano soltanto uno degli emendamenti precedenti a tale regolamento. Il comitato di amministrazione trasmette al segretario generale ogni emendamento al regolamento dopo la sua adozione. Il segretario generale notifica al piu presto tale emendamento alle parti contraenti che applicano il regolamento.2) Un emendamento ad un regolamento si ritiene adottato se, entro sei mesi a decorrere dalla data di notifica da parte del segretario generale, piu di un terzo delle parti contraenti che applicavano un regolamento alla data della notifica non hanno notificato al segretario generale la loro opposizione all'emendamento. Se, allo scadere di tale periodo, piu di un terzo delle parti contraenti che applicano il regolamento non hanno notificato al segretario generale la loro opposizione, il Segretario Generale dichiara al piu presto che l'emendamento e adottato ed e vincolante per le parti contraenti che applicano il regolamento e che non abbiano contestato tale emendamento. Se un regolamento viene emendato e se almeno un quinto delle parti contraenti che ne applicano la versione non emendata dichiarano inoltre che desiderano continuare ad applicare tale versione, essa e considerata una variante della versione emendata e viene formalmente incorporata a tale titolo nel regolamento, con effetto dalla data di adozione dell'emendamento o della sua entrata in vigore. In tal caso, gli obblighi delle parti contraenti che applicano il regolamento sono gli stessi di quelli indicati al paragrafo 1.3) Qualora un paese diventi parte contraente del presente accordo tra la data di notifica dell'emendamento di un regolamento indirizzata al segretario generale e quella di entrata in vigore del regolamento stesso, il regolamento in questione puo entrare in vigore nei confronti di tale parte contraente soltanto due mesi dopo che essa abbia accettato formalmente l'emendamento o che sia trascorso un termine di sei mesi dalla comunicazione del progetto di emendamento effettuata dal segretario generale.Articolo 13 La procedura di emendamento del testo dell'accordo e delle sue appendici e regolata dalle seguenti disposizioni:1) Ciascuna parte contraente puo proporre uno o piu emendamenti del presente accordo e delle sue appendici. Il testo di ogni progetto di emendamento dell'accordo e delle sue appendici e trasmesso al segretario generale, che lo comunica a tutte le parti contraenti e lo porta a conoscenza degli altri Stati indicati all'articolo 6, paragrafo 1.2) Un progetto di emendamento trasmesso ai sensi del paragrafo 1 si ritiene accettato se nessuna parte contraente formula obiezioni entro sei mesi a decorrere dalla data in cui il segretario generale ha trasmesso il progetto di emendamento.3) Il segretario generale invia al piu presto una notifica a tutte le parti contraenti per informarle se sono state formulate o meno obiezioni al progetto di emendamento. Se sono state formulate obiezioni, l'emendamento e considerato non accettato e rimane privo di efficacia. Se non vengono sollevate obiezioni, l'emendamento entra in vigore per tutte le parti contraenti tre mesi dopo la scadenza del termine di sei mesi di cui al paragrafo 2.Articolo 14 Oltre alle notifiche previste dagli articoli 1, 12 e 13 del presente accordo, il segretario generale notifica alle parti contraenti:a) le adesioni ai sensi dell'articolo 6;b) le date in cui il presente accordo deve entrare in vigore ai sensi dell'articolo 7;c) le denunce ai sensi dell'articolo 8;d) le notifiche ricevute ai sensi dell'articolo 9;e) le dichiarazioni e le notifiche ricevute ai sensi dell'articolo 11, paragrafi 1 e 2;f) l'entrata in vigore di qualsiasi emendamento ai sensi dell'articolo 12, paragrafi 1 e 2;g) l'entrata in vigore di qualsiasi emendamento ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3.Articolo 15 1. Se, al momento dell'entrata in vigore delle disposizioni che precedono, sono in corso le procedure di cui all'articolo 1, paragrafi 3 e 4, dell'accordo non modificato per l'adozione di un nuovo regolamento, il nuovo regolamento entra in vigore conformemente alle disposizioni del paragrafo 5 di tale articolo.2. Se, al momento dell'entrata in vigore delle disposizioni che precedono, sono in corso le procedure di cui all'articolo 12, paragrafo 1, dell'accordo non modificato, per l'adozione di un emendamento ad un regolamento, l'emendamento entra in vigore conformemente alle disposizioni di tale articolo.3. Con il consenso di tutte le parti contraenti dell'accordo, ciascun regolamento adottato ai sensi dell'accordo non modificato puo essere considerato come un regolamento adottato conformemente alle disposizioni che precedono.Appendice 1 COMPOSIZIONE E REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI AMMINISTRAZIONE Articolo 1 Il comitato di amministrazione e composto da tutte le parti dell'accordo emendato.Articolo 2 Il segretario esecutivo della commissione economica per l'Europa fornisce servizi di segretariato al comitato.Articolo 3 Il comitato elegge ogni anno un presidente ed un vicepresidente in occasione della sua prima sessione.Articolo 4 Il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite riunisce il comitato sotto gli auspici della commissione economica per l'Europa ogniqualvolta sia opportuno adottare un nuovo regolamento o apportare un emendamento ad un regolamento.Articolo 5 I progetti intesi ad adottare i nuovi regolamenti sono sottoposti a votazione. Ciascun paese che sia parte contraente dell'accordo dispone di un voto. Il quorum necessario per adottare decisioni e costituito da almeno la meta delle parti contraenti. Per il calcolo del quorum, le organizzazioni di integrazione economica regionale, in quanto parti contraenti dell'accordo, dispongono di tanti voti quanti sono i loro Stati membri. Il rappresentante di un'organizzazione di integrazione economica regionale puo esprimere i voti degli Stati sovrani che ne sono membri. Per poter essere adottato, ogni nuovo progetto di regolamento deve ottenere i due terzi dei voti dei membri presenti e votanti.Articolo 6 I progetti che intendono apportare emendamenti ai regolamenti sono sottoposti a votazione. Ogni paese che sia parte contraente dell'accordo e che applichi il regolamento dispone di un voto. Il quorum necessario per adottare decisioni e costituito da almeno la meta delle parti contraenti che applicano il regolamento. Per il calcolo del quorum le organizzazioni di integrazione economica regionale, in quanto parti contraenti dell'accordo, dispongono di tanti voti quanti sono i loro Stati membri. Il rappresentante di un'organizzazione di integrazione economica regionale puo esprimere i voti degli Stati membri sovrani che applicano il regolamento in questione. Per poter essere adottato, ogni progetto di emendamento ad un regolamento deve ottenere i due terzi dei voti dei membri presenti e votanti.Appendice 2 PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA CONFORMITA DELLA PRODUZIONE 1. VALUTAZIONE INIZIALE1.1. Prima di rilasciare un'omologazione del tipo, l'autorita competente di una parte contraente deve verificare se esistono disposizioni e procedure atte a garantire un controllo efficace della conformita al tipo omologato dei veicoli, degli accessori o delle parti in produzione.1.2. E opportuno che l'autorita che rilascia l'omologazione del tipo verifichi, con sua soddisfazione, se il requisito di cui al paragrafo 1.1 viene rispettato, ma tale verifica puo essere effettuata in nome e su richiesta dell'autorita che rilascia l'omologazione del tipo anche dall'autorita competente di un'altra parte contraente. In tal caso, quest'ultima autorita competente redige una dichiarazione di conformita che indica i settori e gli impianti di produzione da essa visitati relativamente al prodotto o ai prodotti da omologare.1.3. L'autorita competente deve inoltre accettare che la registrazione del fabbricante ai sensi della norma armonizzata ISO 9002 (che riguarda il prodotto o i prodotti da omologare) o di una norma equivalente che soddisfi le prescrizioni di cui al paragrafo 1.1. Il fabbricante deve fornire le informazioni relative alla registrazione ed impegnarsi ad informare l'autorita competente di qualsiasi modifica che incida sulla validita o sull'oggetto della registrazione.1.4. Dopo aver ricevuto una richiesta proveniente dall'autorita di un'altra parte contraente, l'autorita competente trasmette la dichiarazione di conformita menzionata nell'ultima frase del paragrafo 1.2, oppure dichiara di non esser in grado di fornire tale dichiarazione.2. CONFORMITA DELLA PRODUZIONE2.1. Tutti i veicoli, gli accessori o le parti omologati ai sensi del presente accordo o di un altro regolamento, devono essere fabbricati in modo da essere conformi al tipo omologato e rispettare le prescrizioni del presente allegato o di un altro regolamento.2.2. L'autorita competente di una parte contraente che rilascia un'omologazione del tipo deve assicurarsi che esistano disposizioni adeguate e programmi di ispezione documentati, da concordare con il fabbricante per ciascuna omologazione affinch? siano effettuati ad intervalli prestabiliti le prove o i controlli necessari per verificare se la produzione rimane conforme al tipo omologato, comprese le eventuali prove indicate in un altro regolamento.2.3. Il titolare dell'omologazione e tenuto in particolare a:2.3.1. verificare l'esistenza di procedure di controllo efficaci della conformita dei prodotti (veicoli, accessori o parti) all'omologazione del tipo;2.3.2. avere accesso agli impianti necessari per controllare la conformita al tipo omologato;2.3.3. controllare che i risultati delle prove siano registrati e che i documenti allegati siano tenuti a disposizione per un periodo concordato con l'autorita omologante, che non puo essere superiore a dieci anni;2.3.4. analizzare i risultati di ciascun tipo di prova per controllare e per garantire la stabilita delle caratteristiche del prodotto, tenuto conto delle variazioni inerenti ad una produzione industriale;2.3.5. garantire che, per ciascun tipo di prodotti, siano effettuati almeno i controlli previsti nella presente appendice e le prove prescritte nei regolamenti applicabili;2.3.6. garantire che, per ogni prelievo di campioni o di provette da cui risulti la non conformita al tipo di prova considerato, si proceda ad un nuovo campionamento e ad una nuova prova. Saranno prese tutte le disposizioni necessarie a ristabilire la conformita della produzione corrispondente.2.4. L'autorita che ha rilasciato l'omologazione del tipo puo verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformita applicati presso ogni unita di produzione. La frequenza normale di queste verifiche deve essere compatibile con le (eventuali) disposizioni accettate ai sensi dei paragrafi 1.2 o 1.3 della presente appendice e deve essere tale da garantire che i relativi controlli siano sottoposti a verifica per un periodo compatibile con il clima di fiducia instaurato dall'autorita competente.2.4.1. In occasione di ogni ispezione, i registri delle prove ed i registri di produzione devono essere messi a disposizione dell'ispettore.2.4.2. Quando la natura della prova lo consente, l'ispettore puo prelevare a caso campioni che saranno sottoposti a prova nel laboratorio del fabbricante (oppure presso il servizio tecnico eventualmente previsto nel regolamento allegato al presente accordo). Il numero minimo di campioni puo essere determinato in funzione dei risultati dei controlli effettuati dal fabbricante stesso.2.4.3. Quando il livello di controllo non e soddisfacente o quando si ritiene necessario verificare la validita delle prove effettuate ai sensi del paragrafo 2.4.2, l'ispettore deve prelevare campioni da inviare al servizio tecnico affinch? esso effettui le prove di omologazione del tipo.2.4.4. L'autorita di omologazione puo effettuare tutti i controlli o le prove previsti nella presente appendice o nel regolamento allegato al presente accordo.2.4.5. Quando i risultati ottenuti nel corso di un'ispezione non sono ritenuti soddisfacenti, l'autorita di omologazione deve controllare che siano prese tutte le disposizioni necessarie per ristabilire il piu rapidamente possibile la conformita della produzione.(*) Vecchio titolo dell'accordo:Accordo relativo all'adozione di condizioni uniformi di omologazione ed al riconoscimento reciproco dell'omologazione degli accessori e parti di veicoli a motore, firmato a Ginevra il 20 marzo 1958.ALLEGATO II 1. Alla data dell'adesione all'accordo riveduto nel settore dei veicoli a motore e dei relativi accessori e parti, la Comunita europea intende limitare la sua adesione al riconoscimento e all'accettazione dei regolamenti UNECE elencati nella tabella che segue, con le serie di emendamenti indicate, in vigore alla data dell'adesione.>SPAZIO PER TABELLA>Le prescrizioni tecniche dei regolamenti UNECE sopraindicati diventano alternative agli allegati tecnici delle corrispondenti direttive comunitarie particolari, semprech? il campo di applicazione sia il medesimo ed esistano direttive comunitarie particolari per i regolamenti indicati.Tuttavia le disposizioni complementari delle direttive, come quelle relative ai requisiti di installazione o al procedimento di omologazione, continuano ad essere applicabili.Se e evidente che i regolamenti UNECE differiscono dalle direttive comunitarie corrispondenti, la Comunita puo decidere di sciogliersi dall'obbligo del reciproco riconoscimento, denunciando i regolamenti UNECE in questione, conformemente all'articolo 1, punto 6 dell'accordo riveduto e all'articolo 3 della presente decisione.2. I regolamenti UNECE elencati, per i quali alla data dell'adesione non esistano corrispondenti direttive particolari comunitarie, diventano alternativi in corrispondenza del paragrafo 1 nel momento in cui le direttive particolari comunitarie diventano applicabili.3. Conformemente alle disposizioni del trattato, il regolamento UNECE 22 si applica al Regno Unito a decorrere dal 1? luglio 2000 o, se ha data precedente, non prima che la Comunita aderisca a un regolamento UNECE modificato concernente i caschi di protezione e le visiere che prescriva per detti caschi e visiere gli stessi requisiti applicabili nel Regno Unito alla data di adozione della presente decisione, o requisiti piu vigorosi.ALLEGATO III MODALITA PRATICHE DELLA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA E DEGLI STATI MEMBRI ALL'ACCORDO RIVEDUTO La Comunita europea e gli Stati membri partecipano come parti contraenti all'accordo riveduto secondo le seguenti modalita:1) Negoziati e lavori preparatori per il programma di lavoro dell'UNECE e lavori precedenti l'adozione di regolamenti o di modifiche di regolamenti esistenti cui la Comunita aderisceIl contributo della Comunita circa le priorita del programma di lavoro e stabilito, se del caso, secondo la procedura di cui all'articolo 228, paragrafo 1 del trattato.Rappresentanti della Commissione e degli Stati membri partecipano ai lavori preparatori dei gruppi di esperti per facilitare l'adozione d'una proposta di nuovo regolamento UNECE o d'una modifica d'un regolamento UNECE esistente. Nel corso di questi lavori preparatori, gli esperti degli Stati membri possono esprimere pareri tecnici e partecipare pienamente alle discussioni di carattere tecnico unicamente in base alla loro competenza tecnica, senza vincolare le proprie autorita nazionali o la Comunita.Dopo la fase preparatoria, la Commissione rappresenta la Comunita nel comitato amministrativo istituito dall'articolo 1 dell'accordo riveduto, come portavoce della Comunita, in conformita dell'articolo 113 del trattato. La posizione definitiva della Comunita sull'adozione di un nuovo regolamento UNECE o la modifica di un regolamento UNECE esistente e decisa in conformita dell'articolo 4, paragrafo 2 della presente decisione.In tutte le fasi della presente procedura la Commissione informa il Parlamento europeo, in particolare per quanto concerne l'elaborazione del programma di lavoro e l'orientamento e i risultati dei lavori preparatori. La Commissione presenta inoltre tempestivamente al Parlamento i progetti di regolamenti e modifiche.2) Adozione dei regolamenti UNECE e delle modifiche dei regolamenti in vigoreIl diritto di voto presso gli organi creati dall'accordo riveduto e esercitato dalla Commissione per conto della Comunita. Gli Stati membri non partecipano al voto, fatta eccezione per i casi in cui sia stato deciso che la Comunita non e o non sara vincolata da un regolamento UNECE.Le istituzioni comunitarie si impegnano ad accelerare per quanto possibile i lavori per non ritardare inutilmente la votazione nell'ambito dell'UNECE. A tal fine, la Commissione presenta la sua proposta, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione, non appena definiti tutti gli elementi essenziali di un progetto di regolamento UNECE.3) Modifiche dell'accordo rivedutoSoltanto la Comunita puo proporre modifiche dell'accordo riveduto.Nei confronti delle modifiche proposte da altre parti contraenti conformemente all'articolo 13 dell'accordo riveduto, gli Stati membri aderiscono alla posizione espressa dalla Comunita.4) Se uno Stato membro viene coinvolto in una procedura di composizione delle controversie ai sensi dell'articolo 10 dell'accordo riveduto, la posizione di tale Stato membro su punti di interpretazione dell'accordo in questa procedura e coordinata con la Commissione, previa consultazione con gli altri Stati membri.ALLEGATO IV NOTIFICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DELLA DECISIONE La Comunita europea dichiara che non e vincolata dall'articolo 10 dell'accordo riveduto e che gli articoli 2, 4 e 5 di tale accordo saranno comunque attuati dai singoli Stati membri. La Comunita europea dichiara che il regolamento UNECE 22 non si applica al Regno Unito. Documento fornito in: 11/03/1999
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ShowRoom / the dragon's car
Questo e il link per le foto del mio coupe. Molti di voi gia lo conoscono...